Due luoghi della città porteranno il nome di altrettanti protagonisti del fumetto italiano. La Commissione Toponomastica del Comune di Ventimiglia ha avviato l’esame delle numerose richieste di intitolazione accumulate negli anni e ha individuato, all’unanimità, le prime due proposte da sottoporre alle successive procedure amministrative. Si tratta dell’intitolazione del parcheggio del quartiere Gianchette a Fernando Fusco e del parcheggio di corso Francia a Carlo Raffaele Marcello, entrambi nati a Ventimiglia e conosciuti per il loro contributo al mondo delle nuvole parlanti. La riunione si è svolta nel pomeriggio di mercoledì 7 ottobre, sotto la presidenza dell’assessore agli Affari generali Simone Bertolucci, con la partecipazione dell’assessore alla Cultura Tiziana Faedda.
La scelta di dedicare a Fusco il parcheggio delle Gianchette è legata anche al rapporto personale dell'artista con il quartiere. L'area individuata si trova infatti nelle vicinanze di via Sospello, dove il disegnatore è cresciuto e ha abitato. La proposta era stata avanzata da numerose associazioni cittadine, che hanno sostenuto l'opportunità di ricordare un artista capace di raggiungere una vasta notorietà internazionale. Le due intitolazioni rappresentano il primo risultato del lavoro avviato dalla Commissione, chiamata a esaminare le richieste presentate nel corso degli anni e a individuare le figure meritevoli di essere ricordate attraverso la toponomastica cittadina.
Nato a Ventimiglia il 1° agosto 1929, Fernando Fusco è stato uno dei più importanti disegnatori italiani di fumetti. Scomparso il 10 agosto 2015 a Città di Castello, è ricordato soprattutto per la lunga collaborazione con Tex Willer, uno dei personaggi più celebri del fumetto western italiano. La sua carriera iniziò nel 1948 con alcune storie di Jeff Cooper, nelle quali emergeva l'influenza dei grandi maestri americani. Nel 1957 si trasferì in Francia, dove lavorò per le Éditions Mondiales di Cino Del Duca, realizzando serie come Scott Darnal, Cendrine ed Espérance. Nel corso degli anni si dedicò anche a trasposizioni a fumetti di serie televisive come Bonanza, Tarzan, Penna di Falco e Il cavallo di ferro.
Il ritorno definitivo in Italia avvenne nel 1970, quando Fusco riprese a collaborare con diverse case editrici, tra cui Universo, per la quale realizzò serie come Lone Wolf e I Due dell'Apocalisse. Dal 1974 tornò a lavorare su Tex, disegnando storie su testi di Gianluigi Bonelli e contribuendo a definire un'immagine vigorosa e possente del celebre ranger. Un percorso artistico che lo ha reso un riferimento per generazioni di lettori e appassionati. L'intitolazione alle Gianchette assume quindi anche il valore di un riconoscimento del legame tra il disegnatore e la sua città d'origine, dove si sono formate le radici della sua storia personale.
Il parcheggio di corso Francia sarà invece dedicato a Carlo Raffaele Marcello, nato a Ventimiglia il 16 novembre 1929 e morto nella stessa città il 23 dicembre 2007. Conosciuto anche con lo pseudonimo di Ralph Marc, è stato un fumettista italiano che ha costruito gran parte della propria carriera tra Italia e Francia. Dopo aver trascorso l'infanzia a Ventimiglia, si trasferì oltralpe, dove interruppe gli studi liceali per iniziare a lavorare come illustratore. Collaborò con diversi editori e agenzie, realizzando serie avventurose e adattamenti a fumetti di classici della letteratura. Tra le sue collaborazioni figurano le riviste Pepito e Pif Gadget, per la quale disegnò la serie Docteur Justice, scritta da Jean Ollivier e pubblicata in 125 episodi.
Nel corso della sua carriera Marcello lavorò anche per il settimanale italiano Il Monello, per il quale realizzò I quattro cavalieri delle stelle, e per diverse pubblicazioni francesi. Negli anni successivi collaborò con Il Giornalino e con la Sergio Bonelli Editore, entrando nello staff di Zagor e Tex. Per quest'ultimo disegnò, su testi di Mauro Boselli, Il passato di Carson, storia particolarmente apprezzata dagli appassionati della saga. Nel 1998 realizzò inoltre una storia di Magico Vento, Il Ragno ed Il Coyote, pubblicata soltanto nel 2010 e considerata il suo ultimo lavoro a fumetti dato alle stampe. Un percorso professionale articolato, che lo ha portato a lavorare per importanti testate italiane e francesi, mantenendo un forte legame con la città in cui era nato.
"Con queste due intitolazioni Ventimiglia intende rendere omaggio a due suoi illustri concittadini, che attraverso la loro arte hanno portato il nome della nostra città nel mondo", sottolinea l'assessore agli Affari generali Simone Bertolucci. "La Commissione Toponomastica ha iniziato un lavoro importante, volto a esaminare le numerose richieste accumulate negli anni e a valorizzare, attraverso la toponomastica, la memoria e la storia della nostra comunità". Un'iniziativa che punta quindi a riconoscere il valore di due figure del panorama artistico nazionale, legate a un settore culturale che ha saputo conquistare lettori anche oltre i confini italiani.
Le intitolazioni dovranno ora seguire le procedure amministrative necessarie per arrivare all'adozione definitiva. Nel frattempo, l'Amministrazione comunale organizzerà appositi appuntamenti pubblici per celebrare la memoria di Fernando Fusco e Carlo Raffaele Marcello, ripercorrendone le carriere artistiche e il legame con Ventimiglia. Le due decisioni costituiscono così il primo passaggio di un percorso più ampio, destinato a proseguire con l'esame delle altre richieste presentate alla Commissione Toponomastica, con l'obiettivo di valorizzare attraverso nomi e luoghi la storia e le personalità che hanno contribuito a dare lustro alla città.














