Una piccola frana si è verificata nel territorio del Comune di Taggia, in prossimità del confine con Sanremo, determinando la chiusura della via al Mare in direzione Arma, all'altezza del semaforo che ormai da oltre un decennio regola provvisoriamente la circolazione. Il provvedimento si è reso necessario per consentire le verifiche e garantire le condizioni di sicurezza lungo il tratto interessato dal cedimento. La situazione, pur non configurandosi al momento come un evento di particolare gravità, riporta però in primo piano le criticità di una zona da tempo al centro dell'attenzione per la conformazione della parete e per le condizioni della strada.
Il punto interessato è infatti quello della Fortezza, dove il semaforo definito ancora oggi "provvisorio" accompagna la viabilità ormai da più di dieci anni. Una soluzione nata nell'attesa della messa in sicurezza della parete sovrastante e della conseguente possibilità di ripristinare la sede stradale nella sua configurazione originaria. Nel corso degli anni sono state diverse le ipotesi e le prospettive annunciate per arrivare alla sistemazione definitiva dell'area, mentre residenti e automobilisti continuano a fare i conti con una viabilità regolata a senso alternato. L'auspicio è che gli interventi necessari possano trovare una definizione concreta, restituendo sicurezza e piena funzionalità a uno dei collegamenti più importanti della zona.
La nuova frana riporta inevitabilmente alla memoria anche quanto accaduto in passato, quando la strada era rimasta chiusa per oltre tre mesi a seguito di un cedimento di maggiore entità. In quell'occasione, la situazione era stata aggravata dall'erosione marina, che aveva interessato il tratto costiero, e dalla conseguente perdita di una tubazione della rete di distribuzione dell'acqua. Un episodio che aveva richiesto un intervento articolato e tempi non brevi per consentire il ripristino della viabilità e delle infrastrutture. La vicenda aveva evidenziato, ancora una volta, la particolare delicatezza di quel tratto di costa, dove la strada corre a stretto contatto con la parete e con il mare.
Ed è proprio l'erosione marina uno degli elementi che continua a destare maggiore attenzione lungo la parte abitata della zona. L'azione del mare, soprattutto in occasione delle mareggiate più intense, rappresenta infatti un fattore di pressione costante sul litorale e sulle infrastrutture presenti. Per chi vive o transita quotidianamente nell'area, la questione non riguarda soltanto la gestione dell'emergenza legata alla piccola frana di queste ore, ma soprattutto la necessità di una visione complessiva per la messa in sicurezza del tratto. "L'obiettivo deve essere quello di arrivare a una soluzione definitiva – è il sentimento condiviso da chi vive nella zona –, così da garantire maggiore sicurezza e una viabilità finalmente libera dai provvedimenti provvisori".
La chiusura della carreggiata in direzione Arma riporta quindi l'attenzione su una questione che va oltre l'episodio contingente. La priorità resta naturalmente la sicurezza, con le verifiche sul fronte interessato dal distacco e le eventuali opere necessarie per consentire la riapertura. Allo stesso tempo, resta sullo sfondo l'attesa per la sistemazione complessiva della parete della Fortezza e per il ritorno al doppio senso di circolazione. Una prospettiva che, per residenti e utenti della strada, rappresenterebbe la conclusione di una fase provvisoria che si protrae ormai da molti anni.
La situazione conferma dunque quanto sia importante mantenere alta l'attenzione su quel delicato equilibrio tra strada, abitazioni, parete rocciosa e mare. L'auspicio è che l'episodio di queste ore possa essere gestito rapidamente e senza ulteriori conseguenze, ma anche che possa rappresentare un'occasione per accelerare il percorso verso una soluzione strutturale. Per la zona, infatti, la sicurezza della viabilità e la protezione del territorio dall'erosione costituiscono due aspetti strettamente collegati. E la riapertura definitiva della strada a doppio senso rimane una delle aspettative più sentite da chi quotidianamente percorre questo tratto tra Taggia e Sanremo.

















