Una giornata intensa, partecipata e carica di significato ha accompagnato ieri le celebrazioni in onore della Madonna Regina del Santo Rosario, Patrona della città di Sanremo, in un anno particolarmente importante per la storia religiosa e civile della città: il 295° anniversario del voto cittadino e l’80° anniversario dell’Incoronazione della Madonna. Le celebrazioni hanno preso il via alle 17.15 con il Canto dei Vespri dalla Basilica Concattedrale di San Siro, e a seguire con la solenne processione della statua della Madonna del Rosario, accompagnata da numerosi fedeli, autorità, confraternite, associazioni, vessilli, labari e dal gonfalone del Comune di Sanremo. La processione ha attraversato il centro cittadino percorrendo via Palazzo, fino alla Chiesa degli Angeli, dove si è svolto un primo momento di preghiera, per poi proseguire lungo corso Matteotti, accompagnata dalla banda musicale e da ulteriori soste di raccoglimento e preghiera.
Un percorso partecipato e composto, scandito dalle preghiere, dalla musica e dalla presenza di tante persone che hanno voluto accompagnare la Madonna lungo le vie della città. Particolarmente suggestivo il rientro della sacra statua nella Concattedrale di San Siro, accolta solennemente dal suono festoso delle campane, in un clima di profonda partecipazione e commozione. La lunga processione ha fatto slittare l’inizio del Solenne Pontificale, iniziato intorno alle 19.00, presieduto dal Vescovo di Ventimiglia-Sanremo, S.E. Mons. Antonio Suetta, con la partecipazione del clero cittadino. Proprio per contenere i tempi di una celebrazione già particolarmente lunga, Mons. Suetta ha scelto di non pronunciare l’omelia predisposta per la solennità, invitando i fedeli a leggerne il testo pubblicato sul sito ufficiale della Diocesi. Nel corso della celebrazione il Vescovo ha rivolto anche un particolare ringraziamento ai portatori della statua della Madonna del Rosario, che con impegno e devozione hanno accompagnato la sacra statua lungo tutto il percorso cittadino.
Grande e significativa la partecipazione delle realtà associative cittadine. Presenti le Consorelle della Madonna della Costa, il Terzo Ordine Francescano di Sanremo, insieme ai numerosi fedeli che hanno accompagnato e animato la processione. Il cammino è stato inoltre sostenuto dalla presenza della banda musicale, che ha contribuito a rendere ancora più solenne il percorso di preghiera. Tra le rappresentanze d’Arma era presente l’Associazione Nazionale Alpini, con il presidente sezionale Natale Valdiserra, con il vessillo sezionale e il gagliardetto del Gruppo Alpini di Sanremo, i Carabinieri del Comando Compagnia di Sanremo. Presente anche l’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, con il presidente Claudio Sparago e l’ANIOC – Associazione Nazionale Insigniti Onorificenze Cavalleresche, con il proprio Labaro della Delegazione di Sanremo affidato al Cav. Giuseppe Verna. Il Lions era presente con il proprio labaro e con Domenico Frattarola e Milena Balestra. La Famija Sanremasca era rappresentata dai consiglieri Giancarlo Rilla, Marisa Ricca Ormea, M. Grazia Tacchi e Roberto Pecchinino.
Tra le autorità civili e militari, oltre alla consigliera comunale Anna Roberta Di Meco, presente in rappresentanza del Sindaco di Sanremo e dell'Amministrazione Comunale, hanno partecipato il Tenente Colonnello Alessandro Anfosso, comandante della Base Logistico-Addestrativa di Sanremo, e il Capitano Giorgio Bergamini, in rappresentanza dell’UNUCI – Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d’Italia. Uno dei momenti più significativi dell’intera celebrazione si è vissuto al termine della Santa Messa, quando è stato rievocato lo storico voto della città alla Madonna del Rosario. A introdurre il momento è stato Giancarlo Rilla, della Famija Sanremasca, che ha richiamato il significato storico dell’antico atto con il quale Sanremo volle affidarsi solennemente alla protezione della Madonna del Rosario. È quindi intervenuta la consigliera comunale Anna Roberta Di Meco, presente in rappresentanza del Sindaco e accanto al gonfalone della Città, che ha dato lettura della delibera del 1731, restituendo voce ad un documento che appartiene profondamente alla storia di Sanremo. A distanza di 295 anni, quelle parole sono così tornate a risuonare nella Concattedrale di San Siro, rinnovando idealmente il legame secolare tra la città e la sua Patrona. Un gesto che ha assunto quest’anno un significato ancora più forte per la contemporanea ricorrenza dell’80° anniversario dell’Incoronazione della Madonna del Rosario.
La presenza delle autorità, del gonfalone civico, delle associazioni d’Arma, delle confraternite, dei labari e dei vessilli ha conferito alla giornata anche un alto valore civile e comunitario, nel segno di quella tradizione sanremasca che sa unire fede, memoria, storia e senso di appartenenza. È stata una celebrazione lunga, intensa e profondamente partecipata, vissuta con rispetto, raccoglimento e con quella serenità che si leggeva nei volti delle tante persone presenti. Ancora una volta Sanremo si è stretta attorno alla sua Madonna del Rosario, rinnovando una promessa antica di quasi tre secoli e testimoniando come questo legame continui ancora oggi a rappresentare uno dei punti più profondi dell’identità della città. Una giornata di fede e di memoria, ma anche di comunità, di servizio e di rispetto delle tradizioni: valori che appartengono alla storia sanremasca e che continuano a essere custoditi e tramandati con orgoglio.





















































































