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Politica | 03 ottobre 2026, 18:51

Monaco: il presidente Sergio Mattarella cita due volte i Siti Storici Grimaldi durante la visita nel Principato (Foto)

Ha richiamato il progetto prima alla Cena di Stato e poi al Museo Oceanografico. Gazzola: "Un riconoscimento importante soprattutto per i piccoli Comuni"

Due citazioni, in altrettanti momenti ufficiali della visita di Stato del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel Principato di Monaco. Nel corso degli appuntamenti istituzionali, il Capo dello Stato ha infatti richiamato il progetto dei Siti Storici Grimaldi, realtà presieduta da S.A.S. il Principe Alberto II e nata per valorizzare i territori che conservano un legame storico con la Famiglia Grimaldi. Un riferimento che assume un significato particolare anche per il Ponente ligure, dove sono numerosi i Comuni aderenti alla rete. La doppia citazione è arrivata prima durante la Cena di Stato a Palazzo dei Principi e successivamente nel corso del discorso pronunciato al Museo Oceanografico di Monaco. Un riconoscimento che ha suscitato soddisfazione tra i rappresentanti dell'Associazione presenti nel Principato.

Il primo riferimento è arrivato nel corso della Cena di Stato a Palazzo dei Principi, quando Sergio Mattarella, nel suo intervento ufficiale, ha ricordato l'opera svolta dal Principe Alberto II anche nel suo ruolo di presidente della Federazione dei Siti Storici Grimaldi. Un passaggio che ha richiamato direttamente l'attività della rete internazionale e il suo impegno nella valorizzazione dei territori legati alla storia della Famiglia Grimaldi. Un riferimento non previsto dagli esponenti italiani dell'Associazione, che hanno accolto con particolare sorpresa le parole del Presidente della Repubblica. Il tema è poi tornato al centro anche nella mattinata successiva, durante l'appuntamento al Museo Oceanografico. Mattarella ha nuovamente richiamato la rete dei territori storicamente legati ai Grimaldi, dando ulteriore rilievo al progetto.

«Non ci aspettavamo che il progetto dei Siti Storici Grimaldi fosse stato portato all'attenzione del Presidente della Repubblica – commenta Fulvio Gazzola, presidente dell'Associazione italiana –. Sentirlo citare una prima volta durante la Cena di Stato è stata una piacevole sorpresa. Il fatto che Mattarella sia poi tornato sull'argomento questa mattina, nel suo intervento al Museo Oceanografico, dà ancora più valore al lavoro che stiamo portando avanti.» Le parole di Gazzola testimoniano la soddisfazione per un riconoscimento arrivato nel contesto di una visita di Stato particolarmente significativa per i rapporti tra Italia e Monaco. La presenza del progetto all'interno degli interventi ufficiali del Capo dello Stato rappresenta infatti un'occasione per portare all'attenzione nazionale una rete che coinvolge numerose realtà territoriali, molte delle quali sono piccoli Comuni italiani. Un patrimonio storico e culturale che attraverso la rete può trovare nuove occasioni di promozione e valorizzazione.

Al termine della serata a Palazzo dei Principi, Gazzola ha inoltre avuto l'opportunità di incontrare personalmente il Presidente Mattarella. Su richiesta del Principe Alberto II, il presidente dell'Associazione italiana ha illustrato direttamente al Capo dello Stato il progetto dei Siti Storici Grimaldi, spiegandone le finalità e il ruolo che la rete può svolgere nella valorizzazione dei territori italiani. Un confronto che ha consentito di evidenziare soprattutto la dimensione locale dell'iniziativa e le opportunità che possono derivare dai rapporti con il Principato. Per molti dei Comuni coinvolti, infatti, il legame storico con la Famiglia Grimaldi costituisce un elemento identitario che può essere trasformato anche in una leva di promozione culturale e turistica. Un aspetto particolarmente importante per i centri di dimensioni più contenute, spesso chiamati a valorizzare il proprio patrimonio con risorse limitate.

«Ho spiegato al Presidente quanto questa iniziativa sia importante soprattutto per i piccoli Comuni – aggiunge Gazzola –. Per realtà che dispongono di mezzi limitati, poter contare sull'attenzione e sulla presenza del Principe Alberto II rappresenta un'opportunità straordinaria di visibilità e valorizzazione. È un modo concreto per trasformare un legame storico in un'occasione di promozione culturale e territoriale.» Un messaggio che riguarda direttamente anche il territorio della provincia di Imperia, dove la rete dei Siti Storici Grimaldi coinvolge nove Comuni. Si tratta di Dolceacqua, Airole, Olivetta, Ventimiglia, Sanremo, Isolabona, Apricale, Perinaldo e Cervo, località che conservano testimonianze e legami storici riconducibili alla presenza e alla storia della Famiglia Grimaldi. Una rete che mette quindi in relazione realtà diverse, accomunate da un patrimonio storico che supera gli attuali confini amministrativi e territoriali.

L'Associazione riunisce infatti località italiane e internazionali che conservano legami storici con la Famiglia Grimaldi e lavora alla valorizzazione di questo patrimonio attraverso iniziative culturali, istituzionali e di promozione dei territori. Il progetto punta a rafforzare i rapporti tra i diversi Comuni e il Principato, creando occasioni di incontro e collaborazione e facendo conoscere una storia comune che affonda le proprie radici nei secoli. Per il Ponente ligure, questa rete rappresenta anche un ulteriore strumento per mettere in evidenza un patrimonio spesso distribuito tra borghi e piccoli centri. La presenza del Principe Alberto II e l'attività della Federazione possono così contribuire a dare maggiore visibilità a realtà che, singolarmente, dispongono di strumenti promozionali più limitati.

Il doppio riferimento pronunciato da Mattarella nel corso della visita di Stato porta quindi l'esperienza dei Siti Storici Grimaldi all'interno del più ampio quadro delle relazioni di amicizia e collaborazione tra Italia e Monaco. Un passaggio che coinvolge direttamente anche il territorio della provincia di Imperia, dove la storia dei Grimaldi è parte integrante dell'identità di numerosi Comuni. Le parole del Presidente della Repubblica hanno così acceso i riflettori su una rete che, attraverso cultura, storia e relazioni istituzionali, punta a rafforzare i collegamenti tra le diverse comunità. Per i piccoli centri aderenti, l'obiettivo è trasformare un'antica appartenenza storica in un'opportunità concreta di promozione culturale, turistica e territoriale, mantenendo vivo un legame che ancora oggi unisce le due sponde della frontiera.

Carlo Alessi

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