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Cronaca | 30 settembre 2026, 12:51

Depuratori fuori norma a Ventimiglia e Imperia, la Provincia diffida Rivieracqua: "Intervenire subito"

I controlli ARPAL hanno evidenziato diversi superamenti dei limiti. A Ventimiglia BOD5 oltre il 100% e solidi sospesi oltre il 150%

Depuratori fuori norma a Ventimiglia e Imperia, la Provincia diffida Rivieracqua: "Intervenire subito"

Scarichi dei depuratori fuori dai parametri di legge a Ventimiglia e Imperia. È quanto emerso dai controlli effettuati da ARPAL, che hanno portato la Provincia di Imperia a diffidare Rivieracqua, chiedendo al gestore di intervenire sulle cause delle anomalie e di riportare gli effluenti entro i limiti previsti dalla normativa. La situazione più significativa, anche per l'entità di alcuni superamenti, riguarda il depuratore di Ventimiglia, sul lungomare Varaldo, dove le analisi hanno evidenziato valori oltre i limiti per diversi parametri.

Nel caso del depuratore ventimigliese, i controlli hanno rilevato superamenti per BOD5, COD e azoto ammoniacale, mentre il dato che desta maggiore attenzione riguarda i solidi sospesi totali, risultati oltre il limite di più del 150%. Anche il BOD5 ha superato la concentrazione prevista dalla normativa di oltre il 100%. Si tratta di parametri utilizzati per verificare la qualità dell'effluente depurato e il corretto funzionamento del trattamento prima dello scarico.

La Provincia ha quindi chiesto a Rivieracqua di individuare le cause che hanno determinato i superamenti e di adottare gli interventi necessari per riportare lo scarico nei limiti. Il gestore dovrà inoltre effettuare nuove analisi sull'effluente e trasmettere i risultati sia alla Provincia sia ad ARPAL. La documentazione dovrà essere accompagnata da una relazione tecnica nella quale dovranno essere illustrati gli interventi effettuati, le cause delle anomalie riscontrate e gli esiti degli ulteriori accertamenti.

Particolare attenzione sarà riservata anche agli aspetti legati alla tossicità dell'effluente, nell'ambito degli accertamenti richiesti dagli enti. La Provincia ha infatti chiesto che vengano chiariti anche i risultati relativi alle verifiche effettuate sotto questo profilo, così da completare il quadro sul funzionamento dell'impianto e sugli effetti dello scarico. Rivieracqua dovrà trasmettere tutta la documentazione richiesta entro 30 giorni.

Un quadro analogo è emerso anche a Imperia, nel depuratore sul lungomare Vespucci, dove ARPAL ha effettuato il prelievo il 28 luglio scorso. In questo caso sono stati riscontrati valori superiori ai limiti per BOD5, COD, solidi sospesi, azoto ammoniacale e tensioattivi totali. Anche per l'impianto imperiese il campione è stato quindi considerato "Non in regola" sulla base degli accertamenti effettuati.

Tra gli elementi evidenziati nel caso di Imperia c'è ancora una volta il BOD5, risultato superiore di oltre il 100% rispetto alla concentrazione limite prevista dalla normativa. ARPAL ha inoltre eseguito un saggio di tossicità acuta con Daphnia magna, un organismo utilizzato nei test ambientali per valutare gli effetti dell'effluente sull'organismo test. Anche questi elementi dovranno essere approfonditi nell'ambito della relazione richiesta dalla Provincia al gestore.

La diffida interessa dunque due impianti del Ponente imperiese e arriva sulla base degli esiti dei controlli ambientali effettuati da ARPAL. Per Ventimiglia, in particolare, la Provincia chiede a Rivieracqua di chiarire le cause dei superamenti e di documentare gli interventi messi in campo, con una nuova verifica analitica destinata a stabilire se i parametri siano tornati entro i limiti di legge. Gli esiti dovranno essere trasmessi agli enti competenti nei tempi indicati nel provvedimento.

Sara Balestra

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