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Cronaca | 30 settembre 2026, 09:48

Asl 1 Imperiese, illegittimo l’incarico da dirigente farmacista: il Tribunale ordina di rinnovare la selezione

Il giudice del Lavoro di Imperia ha accolto il ricorso di Susanna Delucis contro la deliberazione del luglio 2023. Attese ora le motivazioni della sentenza

Asl 1 Imperiese, illegittimo l’incarico da dirigente farmacista: il Tribunale ordina di rinnovare la selezione

Il Tribunale di Imperia, Sezione Lavoro, ha dichiarato l’illegittimità della deliberazione con cui nel luglio 2023 Asl1 aveva conferito l’incarico quinquennale di dirigente farmacista della Struttura Complessa Farmaceutica, disponendo che l’Azienda sanitaria rinnovi una parte della procedura selettiva. È quanto emerge dal dispositivo pronunciato il 16 settembre 2026 dal giudice del Lavoro Fabio Favalli, al termine del procedimento nato dal ricorso promosso dalla dirigente farmacista dell’Azienda Susanna Delucis.

Al centro della controversia c’è la deliberazione numero 672 del 26 luglio 2023, con la quale Asl1 aveva conferito l’incarico quinquennale di dirigente farmacista di Struttura Complessa. Delucis aveva contestato la legittimità della procedura seguita per il conferimento dell’incarico, rivolgendosi al Tribunale di Imperia. La vicenda è quindi approdata davanti al giudice del Lavoro, chiamato a esaminare le contestazioni relative alla procedura adottata dall’Azienda sanitaria per l’attribuzione dell’incarico.

Secondo quanto riportato nel comunicato diffuso dopo la decisione, il giudice ha dichiarato l’illegittimità della deliberazione e ha inoltre condannato l’Azienda sanitaria a rinnovare la seconda fase della procedura selettiva per l’attribuzione dell’incarico. È questo il dato di maggiore rilievo che emerge dal dispositivo: alla dichiarazione di illegittimità del conferimento disposto nel 2023 consegue quindi, secondo quanto comunicato, l’obbligo per l’Azienda di ripetere la fase della procedura indicata dal Tribunale.

Gli avvocati Pier Franco Raffaelli e Marco Bosio, che assistono Delucis, esprimono “soddisfazione per l’accertamento dell’illegittimità della deliberazione impugnata”. I legali mantengono tuttavia prudenza sulla portata complessiva della decisione: per una valutazione completa sarà infatti necessario attendere il deposito delle motivazioni della sentenza, che consentirà di conoscere nel dettaglio il percorso seguito dal giudice e le ragioni alla base della decisione.

L’attenzione si concentra ora sui prossimi atti dell’Azienda sanitaria e sulle modalità con cui verrà data esecuzione al dispositivo pronunciato dal Tribunale. In particolare, sarà necessario comprendere tempi e modalità del rinnovo della seconda fase della procedura selettiva, così come disposto dal giudice del Lavoro. La decisione interviene quindi su una procedura avviata nel 2023 e destinata ora, per la parte indicata nel provvedimento, a essere nuovamente esaminata.

Delucis e i suoi legali hanno fatto sapere che seguiranno gli sviluppi della vicenda, in attesa delle motivazioni della sentenza e dei successivi passaggi da parte dell’Azienda sanitaria. Il dispositivo del 16 settembre rappresenta dunque il primo elemento concreto della decisione giudiziaria, mentre per delineare con maggiore precisione gli effetti della pronuncia sarà necessario attendere il testo integrale del provvedimento. Solo a quel punto sarà possibile ricostruire compiutamente le contestazioni esaminate dal Tribunale e le conseguenze della decisione sulla procedura per il conferimento dell’incarico.

Andrea Musacchio

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