Alla Villa Ormond, nell’Istituto Internazionale di Diritto Umanitario, l’incontro promosso da Rotary Club Sanremo Hanbury, Rotary Club Sanremo e Inner Wheel Sanremo, in collaborazione con Sanremo Città di Pace. Dalla “pace preventiva” di Pistoletto alla testimonianza sui conflitti contemporanei del generale Battisti.
Arte, cultura, educazione, diritto internazionale e testimonianze dal campo di guerra: sono stati questi i diversi linguaggi attraverso i quali Sanremo ha celebrato domenica 27 settembre la Giornata Internazionale della Pace, in un incontro promosso dal Rotary Club Sanremo Hanbury, dal Rotary Club Sanremo e dall’Inner Wheel Club Sanremo, con la collaborazione di Sanremo Città di Pace.
La cornice dell’Istituto Internazionale di Diritto Umanitario di Villa Ormond ha dato particolare significato all’iniziativa. Fondato a Sanremo nel 1970, l’Istituto è un centro internazionale di formazione, ricerca e divulgazione sui temi del diritto internazionale umanitario, dei diritti umani, dei rifugiati e delle migrazioni. I promotori hanno voluto ringraziare l’Istituto per l’ospitalità e per aver messo a disposizione uno spazio che da oltre cinquant’anni rappresenta un punto di riferimento internazionale su questi temi.
Ad aprire gli interventi è stato il dott. Giovanni Agosta, del Rotary Club Sanremo Hanbury, che ha presentato il lavoro del Gruppo di Lavoro Pace Positiva del Distretto Rotary 2032, da lui presieduto. Il Distretto comprende i Rotary Club della Liguria e del Piemonte meridionale e il percorso si inserisce nella più ampia impostazione del Rotary sulla Positive Peace, intesa non semplicemente come assenza di guerra, ma come costruzione delle condizioni sociali che rendono più solide e durature le società pacifiche.
Il prof. Nicola Longo, del Rotary Club Sanremo e presidente della sottocommissione distrettuale RYLA, ha invece illustrato il progetto RYLA – Rotary Youth Leadership Awards, dedicato alla formazione delle nuove generazioni, annunciando per Sanremo nel 2027 un percorso incentrato sul rapporto tra Leadership e Pace. I RYLA sono programmi Rotary rivolti ai giovani tra i 14 e i 30 anni e finalizzati allo sviluppo delle capacità di leadership, comunicazione e problem solving.
Particolarmente significativo il collegamento con il Maestro Michelangelo Pistoletto, Presidente Onorario di Sanremo Città di Pace, e con Luca Bergamo, Segretario Generale dello Statodellarte. Al centro del loro intervento sono stati la pace preventiva, il ruolo dell’arte nella costruzione di nuovi paradigmi sociali e lo Statodellarte, progetto nato dalla Fondazione Pistoletto come nuova forma di organizzazione civica fondata sulla libertà dell’arte, sulla co-creazione e sulle comunità di pratica come forze di pace. Il concetto di pace preventiva è parte integrante della ricerca di Pistoletto e del Terzo Paradiso.
La seconda parte dell’incontro è stata dedicata in particolare all’esperienza di Combatants for Peace. La Dott.ssa Bianca Senatore e la Dott.ssa Daniela Bezzi hanno approfondito il percorso del movimento israelo-palestinese e i contenuti del documentario There Is Another Way, dedicato a ex combattenti israeliani e palestinesi che hanno scelto la nonviolenza e la costruzione di un percorso comune. Bezzi ha inoltre presentato due suoi libri, tra cui Combattenti per la pace, dedicato proprio all’esperienza di questa realtà e alle iniziative di co-resistenza tra israeliani e palestinesi. Nel confronto sono stati affrontati anche il quadro politico e le dinamiche elettorali in Israele e in Cisgiordania.
Il prof. Franco Manti, docente di Etica sociale all’Università di Genova, ha proposto una riflessione dal titolo “Nel crepuscolo del paradigma della modernità: ripensare il diritto dei popoli”, sviluppando una disamina filosofica e indicando la necessità di interrogarsi su nuovi modelli internazionali capaci di affrontare la complessità del presente.
A concludere i lavori è stato il Generale Giorgio Battisti, Presidente dell’Istituto Internazionale di Diritto Umanitario, che, alla luce della propria lunga esperienza internazionale, ha riportato la riflessione alla realtà concreta dei conflitti: quella delle persone che si trovano sul terreno, chiamate ad assumere decisioni contingenti in condizioni di grande stress, pericolo e responsabilità.
Una giornata, dunque, che ha cercato di tenere insieme la visione e la realtà, la prevenzione e la gestione dei conflitti, la cultura e l’esperienza sul campo, riaffermando la vocazione internazionale di Sanremo e il valore della pace come percorso concreto che coinvolge istituzioni, società civile, cultura e nuove generazioni.
La giornata è stata accompagnata dal concerto della Filarmonica di Castellamonte e dal tenore Rino Scaturro, in un ideale incontro tra musica e cultura della pace.
Rotary Club Sanremo Hanbury, Rotary Club Sanremo, Inner Wheel Club Sanremo e Sanremo Città di Pace ringraziano tutti i relatori, l’Istituto Internazionale di Diritto Umanitario e quanti hanno contribuito alla realizzazione dell’iniziativa.














