"Da Sanremo deve partire la mobilitazione di tutti i territori della nostra Provincia. La richiesta ferma e decisa avanzata dal comune di Sanremo, attraverso il massiccio e diretto intervento dell’assessore al turismo Sindoni, sostenuto dalle associazioni di categoria, non può cadere nel vuoto. Il tema infrastrutturale è il vero killer della nostra economia, 'il tumore' che sta causando danni inestimabili" - dichiara Sergio Scibilia, presidente provinciale di Confesercenti.
"Dopo il dramma del ponte Morandi dove sono emerse responsabilità dirette della società che gestiva i tratti autostradali, ci è stata promessa la luna, interventi di messa in sicurezza. Oggi la meta turistica del Ponente ligure è segnata da un bollino rosso, da un collegamento autostradale conosciuto in tutta Europa come un tappo, un rallentamento che allunga i tempi di percorrenza di 2/3/4 ore dipende dalla giornata" - sottolinea - "Il tratto autostradale della A10 è pericolosa, miete vittime continuamente, nel silenzio totale del ministero competente. Una infrastruttura ormai incapace di reggere il maggior flusso di tir in tutta Europa. Un tratto internazionale che collega Spagna, Francia e Italia. Dopo il Morandi la risposta più immediata è stato il rinnovamento della barriera di Ventimiglia. Un’opera mal progettata, con tempi lunghissimi per i passaggi veicolari, con rischi per l’incolumità di chi deve transitare e con code chilometriche, un vero scandalo italiano, un vero spreco di denaro pubblico. A cui si somma una linea ferroviaria del 900’ che continua a rimanere a un binario".
"Ha ragione l’assessore Sindoni, che ringraziamo nuovamente, questo è Medioevo. Autostrade più ferrovia, assommate alla tragedia del trasporto pubblico dei bus, sono un mix perfetto per uccidere il nostro turismo. Noi abbiamo una forza contraria che annulla gli investimenti fatti nella promozione turistica dei nostri magnifici territori. Dietro questa forza si nasconde lo Stato Italiano" - dice - "Noi imprenditori siamo ostaggi della deficienza strutturale, della burocrazia, della lentezza del nostro Stato. Abbiamo un nemico in casa. Le code permanenti sul tratto autostradale Pietra-Finale Ligure, sono uno spaccato di questo tsunami economico. I turisti rinunciano a raggiungere le nostre città, le nostre spiagge e il nostro entroterra. Grazie poi alla barriera di Ventimiglia, perdiamo anche i flussi francesi e monegaschi. Quanto dobbiamo ancora sopportare? Quanto ancora dobbiamo aspettare? Quante vittime deve ancora fare l’A10?".
"Confesercenti chiede che da Sanremo possa partire l’indignazione, la ribellione civica, la mobilitazione di tutti i Sindaci, del Presidente della Provincia, uniti con il Presidente della Camera di Commercio, con la DMO, con tutte le associazioni di categoria. Non possiamo più elemosinare promesse elettorali inefficaci e finte" - sottolinea - "Il sottosegretario competente al Governo Nazionale è un ligure e da lui aspettiamo risposte. Onorevole Edoardo Rixi, qui ogni giorno perdiamo pezzi importanti di economia mentre la società gestore dell'A10 aumenta gli incassi grazie ai transiti dei tir, i nostri alberghi perdono clientela. Ora basta, non possiamo essere abbandonati al nostro destino. Vogliamo vedere le fasce tricolori in piazza affianco all’assessore Sindoni e al comune di Sanremo".














