Sabato 26 settembre, presso la Sala Emilio Salgari della Biblioteca Aprosiana di Ventimiglia, si terrà la presentazione del libro “Il treno non passa una volta sola”, nel quale Giuseppe Arena, fondatore di Arenaways, ripercorre le tappe fondamentali della propria storia personale e professionale e le vicende che hanno accompagnato la nascita della compagnia.
L’incontro, organizzato dalla Pro Loco Intemelia 26 e dall’Associazione Giuseppe Biancheri (AGB), vedrà Giuseppe Arena dialogare con il figlio Matteo, attuale direttore generale di Arenaways. Nel corso dell’appuntamento sarà proposta un’anticipazione del racconto della prima vita della compagnia, delle vicende che ne hanno preceduto la fondazione e che hanno contribuito a scrivere un capitolo della storia del mercato ferroviario in Italia.
Arenaways è il marchio riconosciuto come simbolo della liberalizzazione del trasporto passeggeri in Italia. Nel libro, Giuseppe Arena racconta con sincerità e coinvolgimento il proprio percorso, quello di un uomo che ha trasformato la passione per la ferrovia in un’esperienza professionale capace di lasciare un’impronta nel settore ferroviario.
«La storia che Arena ci racconta – scrive il professor Stagnaro nella prefazione – è un'autobiografia, ma potrebbe tranquillamente essere un romanzo narrato in prima persona».
Edito da Piemme, “Il treno non passa una volta sola” ripercorre le sfide e le avventure affrontate dall’autore nel corso della sua vita, a partire da un amore per la ferrovia che affonda le proprie origini nella storia della sua famiglia.
Figlio d’arte, messinese di nascita e torinese d’adozione, Giuseppe Arena si definisce un liberale convinto e ripercorre nel volume le principali tappe del proprio cammino personale e professionale, sostenuto da una visione che ha precorso i tempi.
Grazie alla profonda conoscenza dei diversi aspetti del trasporto ferroviario in Italia e in Europa, Arena è diventato un punto di riferimento e un apprezzato consulente per il settore. Oggi, dopo le esperienze raccontate nel libro, è tornato sui binari.














