Si è chiusa a Pian di Nave, a Sanremo, la quinta edizione di MareCultura, la manifestazione ideata, costruita e organizzata da CNA Imperia che quest'anno ha segnato, nelle intenzioni dell'associazione, un vero passaggio di maturità. Due giornate caratterizzate da una partecipazione significativa, dalla presenza di imprese, istituzioni, professionisti ed esperti e soprattutto dalla volontà di mettere in relazione esperienze apparentemente molto diverse. Il mare è rimasto il punto di partenza, ma non il limite del progetto: attorno alla sua identità si sono sviluppati temi legati a turismo, alimentazione, benessere, ambiente, artigianato, cultura, sport, entroterra e sviluppo economico.
L'obiettivo dichiarato da CNA Imperia era quello di trasformare MareCultura in qualcosa di più di una manifestazione dedicata al mare. Un contenitore di idee, progetti, persone, imprese ed esperienze, capace di creare connessioni e, soprattutto, di far nascere iniziative destinate a proseguire anche una volta terminati gli appuntamenti di Pian di Nave. Una formula costruita nel corso di cinque anni e che, secondo l'associazione, proprio nell'edizione 2026 avrebbe trovato la propria identità più compiuta. "Sono molto soddisfatto, ma soprattutto emozionato. Cinque anni fa abbiamo creduto in MareCultura quando era ancora soltanto un'idea", ha spiegato Luciano Vazzano, segretario di CNA Imperia.
"Non volevamo inventare l'ennesima manifestazione: volevamo costruire un contenitore sufficientemente ampio da permetterci, anno dopo anno, di inserire nuovi contenuti, far incontrare competenze diverse e soprattutto far nascere progetti", ha aggiunto Vazzano. "Una manifestazione cresce, si corregge, impara e trova la propria identità. Questa quinta edizione è stata quella nella quale, finalmente, abbiamo visto davanti ai nostri occhi la MareCultura che avevamo immaginato. Adesso sappiamo che il contenitore funziona e possiamo riempirlo di idee sempre più importanti." Una dichiarazione che sintetizza il senso del percorso avviato cinque anni fa e che oggi punta a consolidarsi attraverso iniziative capaci di coinvolgere sempre più direttamente il tessuto economico e produttivo del territorio.
Il mare, quindi, come punto di partenza e non come confine. È questa la filosofia che ha accompagnato la quinta edizione, nella convinzione che il Mediterraneo possa essere raccontato non soltanto attraverso il paesaggio e la balneazione, ma anche attraverso il lavoro, la cultura, l'alimentazione, l'ambiente, lo sport, la salute, la storia, il turismo e l'identità delle comunità. A Pian di Nave sono così finiti sotto lo stesso 'contenitore' cucina mediterranea, golf, yoga, Garden Therapy, cultura delle erbe, meteorologia, cartografia, archeologia subacquea, ricerca del tartufo, artigianato, pétanque, degustazioni, musica e talk. "Qualcuno potrebbe chiedersi che cosa abbiano in comune tutte queste cose. La risposta è proprio MareCultura. Il nostro lavoro consiste nel trovare il filo che le unisce e trasformarle in una proposta territoriale".
Una scelta che conferma anche la volontà di CNA Imperia di legare sempre più strettamente MareCultura alla città di Sanremo. Pian di Nave è stato individuato come il luogo nel quale sviluppare un progetto che guarda contemporaneamente al mare, alla Riviera, ai borghi dell'entroterra e alla vicina Costa Azzurra. "Sanremo per noi non è una sede casuale. È una città conosciuta in Italia e all'estero, è la città del mare e del clima, è una destinazione turistica e si trova al centro di un territorio straordinario, stretto fra Mediterraneo, borghi e montagne e naturalmente aperto verso la vicina Costa Azzurra", ha sottolineato Vazzano.
Ed è proprio da questa collocazione geografica che, secondo CNA Imperia, possono nascere nuove opportunità. "Se vogliamo parlare di mare, Longevity, Breakfast in Riviera, turismo esperienziale, produzioni locali e destagionalizzazione, Sanremo è il luogo giusto per farlo", ha aggiunto il segretario dell'associazione. La prospettiva è quella di trasformare sempre più elementi del territorio in esperienze turistiche ed economiche, creando collegamenti tra comparti differenti. "Quasi tutto ciò che abbiamo portato a MareCultura può avere nel turismo uno sbocco: un prodotto artigianale può diventare esperienza, un piatto può raccontare una valle, una colazione può raccontare una Riviera, una pista ciclabile può collegare imprese e territori, un'attività sportiva può diventare motivazione di viaggio. Questa è l'economia che vogliamo contribuire a costruire".
Tra le novità più significative della quinta edizione c'è stata la presentazione del Liguria Longevity Project, progetto attraverso il quale CNA Imperia intende mettere in rete una serie di elementi che appartengono al territorio ligure e che possono essere valorizzati anche in chiave turistica ed economica. Clima, Dieta Mediterranea, mare, movimento, attività outdoor, ciclabilità, golf, produzioni agroalimentari, artigianato, benessere, socialità, entroterra e turismo vengono così considerati come parti di un unico percorso. A MareCultura il concetto non è stato presentato soltanto attraverso documenti e interventi, ma anche attraverso esperienze concrete legate al movimento davanti al mare, allo yoga, al golf, al rapporto con la terra e all'alimentazione.
"Non volevamo presentare la Longevity con cinquanta slide, ma farla vivere. Questa è la nostra idea: non una formula miracolosa, ma una cultura della qualità della vita", ha spiegato Vazzano. L'obiettivo è ora quello di trasformare il progetto in un percorso permanente, andando oltre i giorni della manifestazione. "MareCultura è il laboratorio da cui partiamo per trasformarla in un progetto permanente". Un'impostazione che porta il tema della longevità fuori dalla dimensione puramente teorica e lo collega alle caratteristiche ambientali, produttive e turistiche della Liguria occidentale.
Dentro MareCultura ha trovato spazio anche Breakfast in Riviera, altro progetto sul quale CNA Imperia sta lavorando per costruire una rete tra mondo dell'accoglienza e produzioni locali. L'iniziativa era stata presentata il 5 settembre all'Hotel Nazionale di Sanremo, con CNA Turismo e Commercio nazionale, istituzioni, operatori alberghieri e produttori. A Pian di Nave il progetto ha assunto una dimensione concreta attraverso una degustazione nella quale sono state protagoniste imprese e produzioni del territorio: biscotti, caffè, confetture, brioche, tisane, prodotti da forno e specialità dolci e salate hanno raccontato, attraverso la colazione, una possibile identità gastronomica della Riviera.
"Breakfast in Riviera è un esempio perfetto di ciò che intendiamo quando diciamo che MareCultura deve generare progetti: mettiamo insieme l'albergatore e il produttore, l'accoglienza e l'artigianato, la costa e l'entroterra. Da quell'incontro può nascere economia vera", è stato sottolineato da CNA Imperia. La colazione diventa quindi uno strumento per valorizzare filiere locali e produzioni, ma anche per costruire una proposta turistica capace di raccontare il territorio attraverso i suoi sapori e il lavoro delle imprese.
Particolarmente significativo, nel percorso delineato dall'associazione, è anche il coinvolgimento delle imprese e delle filiere produttive. Il Consorzio di Tutela del Basilico Genovese DOP e il Consorzio di Tutela dell'Olio Riviera Ligure DOP hanno scelto di accompagnare il progetto, mentre con Acqua Minerale Calizzano è stata avviata una collaborazione che, secondo quanto illustrato durante l'iniziativa, dovrebbe portare alla produzione di un milione di bottiglie dedicate alla Longevity. Un segnale che CNA Imperia legge come la possibilità di far uscire i progetti sviluppati a MareCultura dal perimetro dell'evento e trasformarli in iniziative capaci di coinvolgere stabilmente aziende e produttori.
"Quando un progetto riesce a coinvolgere imprese, produttori e filiere significa che sta uscendo dal perimetro dell'evento. La Longevity deve diventare un ecosistema: prodotti, servizi, turismo, movimento, alimentazione, esperienze e imprese che condividono una visione", ha evidenziato Vazzano. La sfida, quindi, sarà ora quella di dare continuità alle relazioni costruite durante la manifestazione, facendo in modo che gli incontri tra imprese, istituzioni e operatori possano tradursi in nuovi progetti e opportunità.
Tra i momenti della quinta edizione anche il Premio MareCultura 2026 - Custodi del Territorio, riconoscimento creato da CNA Imperia per valorizzare chi contribuisce a custodire identità e tradizioni trasformandole in occasioni di sviluppo per il futuro. Il premio ha simbolicamente messo in relazione Federico Pinza, espressione della mitilicoltura spezzina, e Giancarlo Cacciò, sindaco di Ranzo, protagonista di un percorso di valorizzazione dell'Alta Valle Arroscia. Ancora una volta il mare e l'entroterra, il Levante e il Ponente, sono stati messi in relazione attraverso esperienze differenti ma accomunate dalla capacità di valorizzare il territorio.
"È questo che vogliamo fare: CNA deve costruire ponti. Tra imprese e istituzioni, costa ed entroterra, produttori e turismo, tradizione e innovazione", ha spiegato Vazzano. Un'impostazione che rappresenta anche la direzione indicata per il futuro di MareCultura, sempre più orientata a diventare un luogo di incontro tra mondi diversi, con l'obiettivo di individuare possibili collaborazioni e nuove forme di valorizzazione del territorio.
Il bilancio della quinta edizione, secondo CNA Imperia, è legato anche al lavoro delle numerose persone che hanno contribuito alla costruzione della manifestazione, dagli espositori agli esperti, dagli imprenditori agli artisti, dagli sportivi ai ricercatori, fino agli allestitori, ai tecnici e a chi ha lavorato dietro le quinte. "Il mio ringraziamento, e quello di tutta CNA Imperia, deve essere molto chiaro: grazie a tutti gli espositori che hanno creduto nella manifestazione e hanno portato a Pian di Nave le proprie imprese, i propri prodotti, le proprie competenze e soprattutto il proprio tempo", ha detto Vazzano.
Il segretario di CNA Imperia ha quindi rivolto un ringraziamento a quanti hanno partecipato ai talk e agli appuntamenti, alle istituzioni, ai partner, alle strutture CNA, ai dirigenti e ai collaboratori. Ma soprattutto al pubblico. "Una manifestazione può avere il programma migliore del mondo, ma prende vita soltanto quando arriva il pubblico". E a Pian di Nave, secondo il bilancio dell'associazione, sono state numerose le persone che hanno scelto di partecipare alle iniziative e di conoscere le proposte e le realtà presenti.
Ora, per CNA Imperia, la sfida è quella di non fermarsi alla quinta edizione. L'obiettivo indicato è utilizzare MareCultura come un vero laboratorio permanente, nel quale sperimentare progetti e collaborazioni destinati poi a svilupparsi fuori dalla manifestazione. "Cinque anni fa avevamo un'intuizione. Oggi abbiamo una manifestazione che ha una propria identità. E proprio per questo non dobbiamo accontentarci del successo di questa edizione", ha spiegato Vazzano.
Nel futuro delineato dall'associazione trovano spazio il Liguria Longevity Project, Breakfast in Riviera, Arti-Turismo, il rapporto tra costa ed entroterra, la collaborazione con la Costa Azzurra, il turismo esperienziale e la valorizzazione del saper fare. Un insieme di percorsi che, nelle intenzioni di CNA, dovrebbe trovare proprio in MareCultura il luogo nel quale mettere in relazione idee, persone e imprese. "Abbiamo capito una cosa importante: dentro MareCultura possono entrare moltissime idee, purché abbiano un filo comune. Quel filo è il territorio e la capacità delle nostre imprese di renderlo vivo".
La conclusione di Vazzano guarda quindi già alla prossima fase. "MareCultura non finisce quando smontiamo gli stand. È proprio quando gli stand vengono smontati che deve cominciare il lavoro più importante. Le relazioni costruite in questi giorni devono diventare progetti, le idee devono diventare opportunità e le opportunità devono arrivare alle imprese". E proprio questo, per CNA Imperia, rappresenta il passaggio decisivo della quinta edizione: trasformare una manifestazione in una rete stabile di relazioni e iniziative, con Sanremo come punto di incontro tra mare, Riviera, entroterra e nuovi modelli di turismo e sviluppo.
"Questa quinta edizione ci ha dato la conferma che aspettavamo. CNA Imperia ci ha creduto fin dall'inizio. Oggi sappiamo che valeva la pena crederci. E da Sanremo siamo pronti a costruire il prossimo passo."




































