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Attualità | 23 settembre 2026, 10:55

Monte Faudo, intesa tra Pietrabruna, Dolcedo e Castellaro: nasce una collaborazione per valorizzare il territorio

Il Comune di Castellaro sarà capofila dell'accordo quinquennale: progettazione condivisa e ricerca di finanziamenti regionali, nazionali ed europei

Il monte Faudo innevato

Il monte Faudo innevato

Il Comune di Dolcedo ha approvato in Consiglio comunale la Convenzione tra i Comuni di Pietrabruna, Dolcedo e Castellaro per rafforzare la collaborazione istituzionale e promuovere una strategia comune di valorizzazione dell'Area del Monte Faudo. La delibera, approvata il 22 settembre con i voti favorevoli di tutti gli 11 consiglieri presenti, segna il passaggio da una prima fase di confronto tra le amministrazioni a una forma stabile di collaborazione. Al centro dell'accordo ci sono le caratteristiche ambientali, paesaggistiche, storiche, culturali, agricole e turistiche del territorio che interessa i tre Comuni.

Un ruolo particolarmente importante nell'intesa è affidato al Comune di Castellaro, individuato come Comune capofila. L'amministrazione castellarese avrà il compito di svolgere funzioni di coordinamento amministrativo e operativo, nei limiti stabiliti dalla Convenzione e dagli eventuali accordi attuativi. La scelta, precisa il documento approvato dal Consiglio comunale di Dolcedo, "non determina prevalenza politica o istituzionale": Pietrabruna, Dolcedo e Castellaro manterranno infatti piena autonomia e pari dignità istituzionale. Il capofila rappresenterà quindi soprattutto il punto di riferimento organizzativo per le attività comuni e per le procedure legate ai progetti.

L'obiettivo è aumentare la capacità dei tre Comuni di sviluppare progettualità di area vasta, superando i confini amministrativi dei singoli territori. La Convenzione consentirà di lavorare insieme alla predisposizione di studi di fattibilità, progetti e candidature a bandi regionali, nazionali ed europei, con una particolare attenzione alle opportunità di finanziamento. Tra gli ambiti indicati figurano la valorizzazione ambientale e paesaggistica, la promozione turistica e culturale, la rete sentieristica, le attività agricole e le produzioni locali, oltre alla tutela e promozione del patrimonio storico e culturale.

Per coordinare le scelte è prevista l'istituzione dell'Assemblea dei Sindaci dell'Area del Monte Faudo, composta dai primi cittadini dei tre Comuni o da loro delegati. Le decisioni strategiche dovranno essere assunte secondo il principio della condivisione, garantendo pari dignità alle amministrazioni aderenti. La Convenzione prevede inoltre la possibilità di costituire un Gruppo Tecnico di Progettazione, destinato a supportare gli enti nella predisposizione delle diverse iniziative. Per ogni singolo progetto dovranno essere definiti preventivamente il soggetto responsabile, le attività da svolgere, il quadro economico, le fonti di finanziamento e gli eventuali cofinanziamenti.

Un aspetto sottolineato nella delibera riguarda proprio la gestione degli eventuali impegni economici. La Convenzione, infatti, non comporta di per sé specifici impegni di spesa per i Comuni aderenti. Gli eventuali obblighi finanziari saranno definiti attraverso successivi provvedimenti degli organi competenti, in relazione ai singoli progetti, con le relative coperture di bilancio. Anche le modalità di gestione e di rendicontazione dovranno essere stabilite preventivamente per ciascuna iniziativa, così da definire con chiarezza responsabilità e compiti delle amministrazioni coinvolte.

La collaborazione avrà una durata di cinque anni dalla sottoscrizione, con possibilità di rinnovo o proroga attraverso una successiva deliberazione degli enti aderenti. Il Consiglio comunale di Dolcedo ha autorizzato il sindaco alla firma della Convenzione, prevedendo la possibilità di apportare modifiche non sostanziali necessarie per coordinare il testo con gli altri Comuni. Gli uffici comunali saranno inoltre chiamati a collaborare con Castellaro, in qualità di capofila, e Pietrabruna nella predisposizione delle progettualità e della documentazione necessaria.

L'intesa rappresenta quindi un primo quadro operativo comune per costruire una strategia dedicata al Monte Faudo, mettendo in rete tre realtà dell'entroterra e affidando a Castellaro il coordinamento dell'attività amministrativa. La Convenzione punta in particolare a rafforzare la capacità dei Comuni di intercettare risorse e partecipare a programmi che, singolarmente, potrebbero risultare più complessi da affrontare. Il provvedimento dovrà ora essere trasmesso ai Comuni di Pietrabruna e Castellaro, per completare il percorso istituzionale previsto dall'accordo.

Carlo Alessi

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