È disponibile su Amazon.it “La Cascina Zero – Fuga dalla gabbia invisibile”, opera d'esordio di Carluccio Mig. Il volume segna l'ingresso nel panorama editoriale italiano di un genere ibrido e incisivo: l'inchiesta speculativa, al crocevia tra thriller sociologico e narrative non-fiction.
A metà strada tra l'indagine speculativa di Ian McEwan e il rigore documentale di Patrick Radden Keefe, il romanzo-dossier smonta un meccanismo concreto e quanto mai attuale: il modo in cui un'intera civiltà ha delegato la propria autonomia di pensiero scambiandola con la comodità della routine.
La struttura narrativa del libro si sviluppa lungo due piani temporali paralleli che si riflettono a vicenda:
Nel 2147: Gli archivisti Kael e Lira analizzano i reperti fisici e digitali della nostra epoca per ricostruire l'anatomia della «Grande Cessione», documentando con freddezza scientifica il momento in cui la specie umana ha smesso di esercitare il proprio potere decisionale.
Nel presente: Elena, neuroscienziata esperta nei circuiti di ricompensa e dopamina, entra in crisi dopo un banale episodio domestico: una nota scolastica sul diario del figlio Marco, punito per essersi distratto a guardare una mosca sul vetro. Da lì prenderà il via un'indagine su documenti storici reali, dalle radici prussiane del sistema scolastico alle tecniche di estrazione dell'attenzione, fino al «Pattern delle Dimissioni» di studiosi e funzionari uscite in silenzio dai gangli del potere.
"Non siamo stati invasi da un potere esterno. Abbiamo arredato la prigione con le nostre mani, tra notifiche e mutui a trent'anni" spiega l'autore Carluccio Mig. "Il libro nasce per togliere la polvere da fatti storici e scoperte neuroscientifiche rimasti chiusi negli archivi. Una volta compresi i cardini dell'ingranaggio, il lettore non può più s-leggerli: la routine smette di sembrare naturale e torna a essere una scelta".














