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Attualità | 03 settembre 2026, 17:48

Ferrovia del Tenda, il bilancio dell'Osservatorio tra disservizi sui bus e bagni inagibili sui treni

A metà dello stop sulla tratta Cuneo-Limone l'associazione traccia un primo quadro: bene il personale dei pullman, ma pesano lo spostamento della fermata a Limone e i ritardi in Francia. L'appello a Cirio: "Coppie di treni da rinforzare per la chiusura del tunnel stradale"

Ferrovia del Tenda, il bilancio dell'Osservatorio tra disservizi sui bus e bagni inagibili sui treni

È tempo di un primo bilancio per la linea ferroviaria Cuneo-Limone, giunta a metà dell'interruzione programmata da Trenitalia da domenica 23 agosto a domenica 13 settembre 2026 per interventi di manutenzione straordinaria. L'Osservatorio Ferrovia del Tenda ha tracciato un quadro della situazione tra aspetti positivi e criticità emerse sia sul servizio bus sostitutivo, sia sulla tratta ferroviaria Limone-Ventimiglia.

Per quanto riguarda i pullman tra Cuneo e Limone, a fronte dell'apprezzamento dell'utenza per la professionalità degli autisti, l’Osservatorio segnala disagi legati al decisionale spostamento della fermata a Limone, dal piazzale della stazione a piazza Risorgimento (fronte Hotel Limone), che penalizza i passeggeri a mobilità ridotta privi di ascensore per raggiungere i binari.

Viene inoltre evidenziata l'inaccuratezza dei tempi di percorrenza intermedi calcolati tra le fermate di Borgo San Dalmazzo, Roccavione e Vernante, sollecitando una revisione degli orari in vista della prossima chiusura di novembre 2026.

Sul fronte del trasporto su rotaia tra Limone e Ventimiglia, l'Osservatorio denuncia l'inagibilità dei servizi igienici a bordo dovuta all'assenza dello scarico reflui, mancando un rientro dei convogli nei depositi di Cuneo, Torino o Savona. Vengono inoltre contestati i ritardi registrati ad agosto fino a 111 minuti per l'assenza del dirigente movimento della Sncf-Réseau a Breil-sur-Roya.

In vista della chiusura per sei settimane del tunnel stradale del colle di Tenda, prevista da lunedì 5 ottobre 2026 per i lavori sui tornanti francesi, l'associazione rivolge infine un appello al presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e ai governatori delle regioni Paca e Liguria per richiedere l'attivazione della quinta e sesta coppia di treni tra Cuneo e Ventimiglia, così da evitare il completo isolamento del territorio.

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