Il 2026, però, si sta rivelando un anno particolare per il trasporto aereo. L’instabilità geopolitica mondiale continua infatti ad avere importanti ripercussioni sui collegamenti, in special modo su quelli che interessano le aree più vicine ai conflitti.
Cosa sapere prima di volare a Settembre
Sono previsti scioperi del trasporto aereo a settembre? Fino al 5 settembre è ancora in vigore la franchigia estiva che impedisce l’effettuazione di scioperi nel trasporto aereo in Italia. Dopo questa data le proteste possono riprendere e il calendario ufficiale del Ministero dei Trasporti segnala già alcune astensioni nel settore aereo per il 13 settembre.
La situazione geopolitica può ancora influire sui voli? Sì. I conflitti e le restrizioni dello spazio aereo possono costringere le compagnie a modificare le rotte, aumentare i tempi di viaggio o, in alcuni casi, cancellare determinati collegamenti.
Cosa spetta se il volo viene cancellato? Il passeggero ha diritto a scegliere tra il rimborso del biglietto e un trasporto alternativo verso la destinazione finale. In determinate condizioni può spettare anche una compensazione economica fino a 600 euro.
La compensazione spetta sempre se la cancellazione viene comunicata meno di 14 giorni prima? No. Bisogna considerare anche la causa della cancellazione e le caratteristiche dell’eventuale volo alternativo offerto dalla compagnia. Le circostanze straordinarie possono escludere il diritto alla compensazione.
Il settore è ancora alle prese con costi elevati, modifiche delle rotte, chiusure o restrizioni degli spazi aerei e possibili scioperi del personale d’aria e di terra.
Ma proviamo a capire meglio cosa potrebbe succedere a chi viaggerà in aereo nelle prossime settimane.
Scioperi aerei a settembre: franchigia fino al 5 settembre
La buona notizia per chi parte dall’Italia nei primi giorni del mese è che fino al 5 settembre rimane in vigore la franchigia estiva prevista per il trasporto aereo, iniziata il 27 luglio.
Questo significa che durante questo periodo non possono essere effettuati scioperi nel settore aereo sul territorio nazionale.
Dopo il 5 settembre, però, la situazione cambia. Al momento il calendario ufficiale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti segnala già per il 13 settembre alcune astensioni dal lavoro nel settore aereo, tra cui quelle del personale Aviation Services negli aeroporti di Roma Fiumicino e Ciampino e del personale del gruppo SOGAER all’aeroporto di Cagliari Elmas.
Gli scioperi all’estero, inoltre, non sono soggetti alle regole italiane e possono causare ritardi e cancellazioni anche per voli che partono o arrivano nel nostro Paese.
Anche in Italia gli scioperi del settore possono avere conseguenze importanti sui collegamenti: lo scorso febbraio, ad esempio, uno sciopero nazionale del trasporto aereo aveva già causato cancellazioni e rimodulazioni operative durante i giorni del Festival di Sanremo.
Per questo motivo è sempre buona norma, prima di partire, controllare il calendario ufficiale degli scioperi e le comunicazioni della propria compagnia aerea.
Instabilità geopolitica e possibili conseguenze sui voli
Un’altra incognita è quella legata al complesso quadro geopolitico internazionale. Il conflitto in Ucraina e quelli che hanno interessato il Medio Oriente hanno ridotto la disponibilità di alcuni spazi aerei e costretto molte compagnie a modificare le proprie rotte.
Una situazione che può mettere in difficoltà gli operatori, soprattutto sui collegamenti a lungo raggio. Deviare un volo significa infatti percorrere rotte più lunghe, aumentare i tempi di viaggio e consumare più carburante.
Anche durante l’estate diverse compagnie hanno continuato a modificare o sospendere alcuni collegamenti verso il Medio Oriente e, alla fine di agosto, alcune rotte risultavano ancora interessate da limitazioni.
Volo cancellato: rimborsi e risarcimenti previsti
In caso di cancellazione improvvisa del volo, i passeggeri sono protetti dalla normativa europea quando il volo parte da un aeroporto dell’Unione Europea oppure, nel caso di un volo in arrivo nell’UE da un Paese extra-UE, quando è operato da una compagnia europea.
La normativa stabilisce le tutele per i passeggeri e fissa le condizioni che danno accesso a rimborsi, riprotezione e compensazioni.
Proviamo a entrare nel dettaglio aiutandoci anche con le guide di AirHelp, società specializzata nell’assistenza ai passeggeri aerei.
Cosa fare quando il volo viene cancellato
In caso di cancellazione aerea i passeggeri devono adottare alcuni comportamenti importanti per proteggere i propri diritti.
Una delle prime cose da fare è chiedere alla compagnia il motivo della cancellazione e conservare carta d’imbarco, prenotazione, email e ricevute delle eventuali spese sostenute durante l’attesa.
Il passeggero può poi scegliere tra il rimborso del biglietto e la riprotezione verso la destinazione finale. Se opta per il volo alternativo è utile annotare anche l’orario effettivo di arrivo, perché può incidere sull’eventuale compensazione economica.
Rimborso e risarcimento per un volo cancellato: qual è la differenza
Il rimborso del biglietto è la restituzione di quanto pagato per il viaggio e può essere scelto dal passeggero in alternativa alla riprotezione proposta dalla compagnia.
Il risarcimento, o più precisamente la compensazione economica, è invece un importo aggiuntivo che può spettare in determinate condizioni a causa del disagio provocato dalla cancellazione.
Come spiegato nella guida AirHelp sul volo cancellato, la compensazione può arrivare fino a 600 euro e viene calcolata principalmente in base alla distanza del volo.
Se la cancellazione viene comunicata meno di 14 giorni prima della partenza può esistere il diritto alla compensazione, ma non è automatico. Bisogna considerare la causa della cancellazione e anche gli orari dell’eventuale volo alternativo proposto dalla compagnia.
Le circostanze straordinarie che non avrebbero potuto essere evitate neppure adottando tutte le misure ragionevoli possono infatti esonerare il vettore dal pagamento della compensazione.
Prezzi dei voli in Italia: i rincari degli ultimi anni
Uno dei temi che ha pesato di più sulle vacanze degli italiani è stato quello del prezzo dei voli nazionali. Secondo una recente analisi del Centro di formazione e ricerca sui consumi (C.r.c.), elaborata sulla base dei dati Istat, nell’ultimo decennio i prezzi dei voli nazionali sono aumentati del 193,3%, mentre quelli dei voli europei sono cresciuti del 187%.
Durante l’estate 2026 si è aggiunto anche il problema dei lavori sul nodo ferroviario di Firenze, che in alcuni periodi ha spinto parte della domanda verso il trasporto aereo.
In quei giorni sulle tratte più richieste si sono registrati prezzi particolarmente elevati. Un volo Torino-Roma è arrivato a sfiorare i 400 euro, mentre sulla Roma-Milano si sono toccati anche i 500 euro.
Si è trattato però di situazioni legate a momenti di particolare pressione sulla domanda e non di prezzi rappresentativi delle tariffe normalmente applicate su queste tratte.
Con l’arrivo di settembre il quadro può cambiare rapidamente. Per chi deve prenotare, quindi, rimane importante confrontare le tariffe e valutare con attenzione date e orari di partenza.
Informazioni fornite in modo indipendente da un nostro partner nell’ambito di un accordo commerciale tra le parti. Contenuti riservati a un pubblico maggiorenne.














