È prevista questa notte a Sanremo la disinfestazione straordinaria contro la zanzara Aedes, dopo il caso di Dengue autoctona registrato in città. Il provvedimento è stato attivato dal Servizio Ambiente del Comune a seguito della segnalazione pervenuta da Asl 1 e riguarda le aree circostanti l'ospedale Borea. Il paziente, un turista italiano di 30 anni che non ha effettuato viaggi all'estero, è ricoverato nel reparto di Malattie Infettive e le sue condizioni sono stabili e in miglioramento. Il caso è stato definito dal primario Giovanni Cenderello di particolare interesse epidemiologico, ma senza elementi tali da configurare un allarme sanitario.
A occuparsi materialmente delle operazioni sarà Amaie Energia e Servizi, gestore del servizio di igiene urbana e competente per gli interventi di disinfestazione. L'area interessata, come prescritto dall'azienda sanitaria, è quella compresa in un raggio di 200 metri dal luogo del ricovero. L'obiettivo è ridurre al massimo la popolazione delle zanzare potenzialmente vettori del virus e interrompere l'eventuale ciclo di trasmissione. La misura rientra nelle procedure previste dai piani nazionale e regionale di prevenzione delle arbovirosi e viene adottata proprio nei casi in cui sia necessario limitare il rischio di una trasmissione locale.
"E' oggi è stato richiesto ad Amaie Energia di effettuare un trattamento straordinario adulticida contro la zanzara 'Aedes', vettore della 'Dengue locale' nelle aree pubbliche esterne al pronto soccorso e al padiglione di ricovero, comprese in un raggio di 200 metri. L'intervento straordinario verrà effettuato nelle prossime ore", spiega l'assessore all'Ambiente Ester Moscato. Si tratta quindi di un intervento mirato, disposto sulla base delle indicazioni dell'autorità sanitaria, che interesserà gli spazi pubblici individuati all'interno dell'area di sicurezza. L'operazione punta in particolare alla riduzione delle zanzare adulte, considerate il possibile vettore dell'infezione.
Il Comune ricorda inoltre che gli interventi contro le zanzare non rappresentano una novità per Sanremo. "Già da metà giugno – dichiara Moscato –, il Comune ha effettuato questi interventi sul territorio comunale", sottolineando come il piano annuale affidato ad Amaie Energia preveda complessivamente tra 15 e 20 interventi principali all'anno, tra trattamenti antilarvali e adulticidi. A questi si aggiungono sei interventi mirati contro le zecche e ulteriori attività straordinarie che possono essere attivate in presenza di proliferazioni di larve, mosche, zanzare, zecche o pulci. L'attivazione può avvenire su segnalazione degli organi competenti oppure quando sia necessario intervenire per ragioni di tutela della salute pubblica.
Nel dettaglio, le attività ordinarie interessano soprattutto le aree pubbliche maggiormente esposte alla presenza di zanzare, tra cui torrenti accessibili, beodi, scogliere, spiagge comunali, canali di scolo, zona portuale, vie, piazze e strade pubbliche. Sono inoltre comprese le strade private aperte al pubblico transito, le aree verdi, i cimiteri, i mercati e gli edifici o fabbricati di proprietà comunale. Per l'esecuzione del servizio, spiega ancora il Comune, Amaie Energia si avvale di ditte specializzate che utilizzano esclusivamente prodotti disinfettanti e disinfestanti autorizzati dal Ministero della Salute.
Il caso di Dengue registrato a Sanremo è il primo caso autoctono dell'anno e proprio l'assenza di viaggi in aree endemiche ha fatto scattare le procedure di prevenzione. Secondo quanto spiegato dal primario Cenderello, il virus non viene trasmesso attraverso i normali contatti tra persone, ma attraverso la puntura della zanzara vettore. "La Dengue [...] è una delle tante forme virali da arbovirus", ha spiegato il medico, precisando che nella maggior parte dei casi non si tratta di una patologia pericolosa per la vita. Il paziente ricoverato al Borea, intanto, sta meglio e continua le terapie.
La disinfestazione rappresenta quindi una misura preventiva e non un segnale di emergenza. Il suo scopo è evitare che una zanzara possa pungere una persona infetta durante la fase di presenza del virus nel sangue e successivamente trasmetterlo ad altri. Proprio per questo le autorità sanitarie hanno indicato un'area circoscritta attorno al luogo di ricovero, nella quale intervenire con tempestività. La situazione resta monitorata da Asl 1 e dagli enti locali, mentre sul territorio proseguono le attività previste dai protocolli per il controllo delle arbovirosi.





