Un caso di Dengue autoctona è stato diagnosticato a Sanremo. Si tratta di un turista italiano di 30 anni, attualmente in vacanza nel ponente ligure, che non avrebbe effettuato viaggi all'estero e avrebbe quindi contratto l'infezione direttamente sul territorio italiano. L'uomo ha manifestato i sintomi tipici della febbre Dengue ed è stato ricoverato da ieri presso il reparto di Malattie Infettive dell'ospedale Borea di Sanremo. Le sue condizioni, secondo quanto comunicato, sono stabili e il paziente è seguito dai sanitari. La segnalazione ha fatto scattare le procedure previste per questi casi, con l'obiettivo di limitare il rischio di una eventuale trasmissione locale del virus attraverso le zanzare vettori. L'attenzione è ora rivolta ai luoghi frequentati dal turista durante il soggiorno.
Sulla base di quanto previsto dal protocollo regionale per la prevenzione e il controllo delle arbovirosi, è stata programmata un'attività di disinfestazione straordinaria nelle aree interessate. L'intervento sarà effettuato dai Comuni coinvolti e interesserà un raggio di circa 200 metri dai luoghi nei quali il paziente ha soggiornato. L'obiettivo è contrastare la presenza della zanzara tigre, Aedes albopictus, che può trasmettere il virus della Dengue dopo aver punto una persona infetta. Le operazioni rappresentano una misura di prevenzione prevista proprio per interrompere l'eventuale ciclo di trasmissione locale. La presenza di un caso autoctono rende infatti necessario intervenire tempestivamente nell'area individuata dalle autorità sanitarie. Le attività saranno organizzate secondo le indicazioni contenute nel protocollo regionale.
Il caso viene seguito dalle strutture sanitarie competenti e dalle amministrazioni locali, che stanno procedendo con le attività previste dalle procedure di prevenzione. La Dengue è una malattia virale trasmessa dalla puntura di zanzare infette e può provocare febbre elevata, mal di testa, dolori muscolari e articolari e altri sintomi caratteristici. Nella maggior parte dei casi l'evoluzione è favorevole, anche se esistono forme più severe che richiedono un attento monitoraggio clinico. In questa circostanza, il fatto che il paziente non abbia viaggiato all'estero è l'elemento che qualifica il contagio come autoctono. Le autorità sanitarie stanno quindi adottando tutte le misure previste per ridurre il rischio di ulteriori casi. La disinfestazione straordinaria costituisce uno dei principali interventi previsti in presenza di un caso di questo tipo.
Nei prossimi giorni saranno dunque interessate dalle operazioni le zone individuate sulla base degli spostamenti e dei luoghi di permanenza del turista. L'intervento interesserà un'area di circa 200 metri attorno ai punti considerati a rischio, secondo quanto stabilito dal protocollo regionale. L'attività di contrasto alle zanzare è finalizzata a ridurre la possibilità che un insetto possa pungere una persona infetta e successivamente trasmettere il virus ad altri individui. La situazione resta sotto osservazione da parte delle autorità competenti, mentre il paziente continua il ricovero presso il Borea. Al momento, le condizioni cliniche riferite sono stabili. Ulteriori indicazioni operative potranno essere diffuse dai Comuni interessati in relazione alle modalità e ai tempi degli interventi di disinfestazione.





