Il caso di Dengue autoctona registrato a Sanremo riaccende l’attenzione sulla prevenzione e sul contrasto alla proliferazione delle zanzare sul territorio comunale. Sulla vicenda intervengono i consiglieri comunali Marco Damiano e Monica Rodà, che hanno presentato un’interrogazione al sindaco e alla giunta per chiedere chiarimenti sulla programmazione degli interventi di disinfestazione effettuati nel corso del 2026.
La richiesta arriva dopo la notizia, diffusa il 26 agosto, di un caso di Dengue diagnosticato a un cittadino italiano che, secondo quanto emerso, non avrebbe effettuato viaggi all’estero e che risulta ricoverato all’ospedale Borea di Sanremo. A seguito della segnalazione è stato attivato il protocollo previsto per la prevenzione delle arbovirosi, con interventi straordinari di disinfestazione nelle aree interessate e, in particolare, entro un raggio di circa 200 metri dai luoghi frequentati dal paziente.
Damiano e Rodà ricordano che il Comune, attraverso il Servizio Ambiente e nell’ambito dei servizi affidati ad Amaie Energia e Servizi, svolge già attività di disinfestazione. Nell’interrogazione viene citata anche la determina numero 4180 del 14 agosto 2026, relativa alla liquidazione dello stato di avanzamento delle attività di «disinfezione-disinfestazione giugno 2026».
Secondo i consiglieri, è quindi necessario fare chiarezza sulla programmazione preventiva adottata durante l’anno, distinguendo gli interventi ordinari e programmati da quelli straordinari disposti in seguito a emergenze o segnalazioni.
«Sanremo presenta caratteristiche che rendono particolarmente importante un’efficace attività preventiva», sottolineano i consiglieri, richiamando le condizioni climatiche favorevoli alla proliferazione delle zanzare e l’aumento della popolazione durante la stagione turistica. Per Damiano e Rodà la prevenzione non dovrebbe dunque limitarsi agli interventi successivi alla segnalazione di un caso, ma basarsi su una programmazione anticipata e sistematica, con particolare attenzione ai trattamenti larvicidi e alla riduzione dei possibili focolai.
Tra le questioni poste all’amministrazione c’è innanzitutto quella relativa al programma complessivo di disinfestazione per il 2026, con la richiesta di conoscere date, frequenza, tipologia degli interventi e zone interessate. I consiglieri chiedono inoltre quanti interventi siano stati effettuati prima dell’estate e quanti durante i mesi estivi.
Particolare attenzione viene riservata ai trattamenti di caditoie, tombini, aree verdi, corsi d’acqua e altri luoghi potenzialmente interessati da ristagni d’acqua, chiedendo di conoscere anche la periodicità degli interventi.
L’interrogazione punta poi sui costi: Damiano e Rodà chiedono di sapere quanto il Comune abbia speso per i servizi di disinfestazione nel 2025 e nel 2026 e quale sia nel dettaglio il contenuto delle prestazioni affidate ad Amaie Energia e Servizi.
Sul caso di Dengue, invece, viene chiesto quali indicazioni siano arrivate da ASL1 e dalle autorità sanitarie e quali interventi straordinari siano stati conseguentemente disposti. I consiglieri chiedono inoltre di conoscere quali zone della città siano state o saranno interessate dalla disinfestazione straordinaria, nel rispetto della riservatezza del paziente.
Tra le richieste figura anche quella di valutare un rafforzamento della prevenzione per il prossimo anno, anticipando l’avvio delle attività rispetto all’aumento delle temperature e alla stagione di maggiore afflusso turistico.
Infine, Damiano e Rodà chiedono se, dopo la notizia del caso di Dengue, il Comune abbia predisposto e diffuso un’informativa specifica alla cittadinanza sui sintomi della malattia e sulle precauzioni da adottare.
I consiglieri hanno inoltre chiesto di poter ottenere il programma degli interventi di disinfestazione effettuati nel 2025 e nel 2026 e i relativi report di esecuzione, così da poter valutare l’effettiva copertura del territorio e la periodicità del servizio.





