Politica - 06 agosto 2026, 15:02

Aurelia bis a Sanremo, Fratelli d'Italia incalza il Comune: "Perché fu avallato lo stralcio dello svincolo Sanremo Foce?"

Consiglio e Balestra chiedono chiarimenti a Mager e Donzella dopo la replica di Anas: "Ora servono atti concreti per modificare il progetto senza bloccare l'opera"

L'Aurelia bis torna al centro del dibattito politico sanremese e questa volta sono i consiglieri comunali di Fratelli d'Italia Antonino Consiglio ed Elisa Balestra a chiedere conto all'Amministrazione comunale delle scelte compiute sull'iter progettuale. I due esponenti di FdI hanno presentato un'interpellanza a risposta orale indirizzata al sindaco Alessandro Mager e all'assessore ai Lavori Pubblici e Viabilità Massimo Donzella. Al centro della questione c'è soprattutto lo stralcio dello svincolo "Sanremo Foce" e del collegamento con via Padre Semeria, oltre alla mancata previsione di un collegamento diretto con il casello autostradale. Un tema tornato d'attualità dopo l'incontro del 4 agosto tra l'Amministrazione e il Comitato di quartiere Bonmoschetto, durante il quale il Comune avrebbe manifestato la volontà di ridiscutere il progetto.

La presa di posizione dei consiglieri arriva anche alla luce del comunicato diffuso il 5 agosto da Anas, intervenuta per ricostruire l'iter e chiarire che l'attuale configurazione dell'opera non sarebbe frutto di una decisione unilaterale. Secondo quanto riportato nella nota, infatti, il progetto senza lo svincolo Sanremo Foce sarebbe il risultato di un percorso tecnico-amministrativo condiviso con le istituzioni locali, Comune di Sanremo compreso, attraverso i tavoli tecnici avviati nel 2023. Un passaggio che, secondo Consiglio e Balestra, rende necessario fare piena chiarezza sulle responsabilità e sulle posizioni assunte dall'Amministrazione. La domanda politica posta da FdI è quindi diretta: perché oggi il Comune chiede di ridiscutere una scelta alla quale aveva precedentemente partecipato?

Nel mirino dell'interpellanza c'è in particolare la riunione tecnica del 23 luglio 2025, svoltasi presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, alla quale presero parte anche il sindaco Mager e l'assessore Donzella, insieme ai rappresentanti del Ministero, del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e di Anas. In quella sede, secondo quanto richiamato dai consiglieri sulla base della documentazione citata da Anas e dagli atti relativi alle integrazioni richieste dal CSLLPP, venne condiviso lo stralcio dello svincolo Sanremo Foce e del collegamento con via Padre Semeria. L'orientamento avrebbe inoltre portato a configurare l'Aurelia bis come una strada extraurbana secondaria di tipo C, anziché come un'infrastruttura con una più marcata funzione di tangenziale urbana.

Per Consiglio e Balestra, proprio questa scelta avrebbe finito per depotenziare fortemente l'opera, riducendone l'efficacia rispetto all'obiettivo di alleggerire il traffico cittadino. I consiglieri sostengono infatti che, senza gli svincoli intermedi, diversi quartieri rimarrebbero privi di un collegamento strategico con la nuova infrastruttura. La decisione, ricordano nell'interpellanza, sarebbe stata recepita nella comunicazione del CSLLPP del 6 agosto 2025 e successivamente nell'aggiornamento progettuale predisposto da Anas. Il successivo passaggio è arrivato il 13 marzo 2026, quando il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici ha espresso parere favorevole, con prescrizioni, sul Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica. Il PFTE oggi prevede soltanto lo svincolo Sanremo Centro, in corrispondenza della galleria San Giacomo, e quello terminale di Pian di Poma, nella zona dell'ex cava Cangiotti.

È proprio lo stato di avanzamento dell'iter a preoccupare FdI. Anas è infatti attualmente impegnata nel recepimento delle prescrizioni formulate dal CSLLPP e, una volta completato questo passaggio, dovrebbero prendere avvio le procedure di Valutazione di Impatto Ambientale e la Conferenza di Servizi decisoria, propedeutiche alla dichiarazione di pubblica utilità e all'approvazione del PFTE. Da qui il nodo politico posto nell'interpellanza: se l'Amministrazione vuole realmente modificare il progetto, quali margini esistono oggi per farlo senza compromettere il procedimento? E soprattutto, quali potrebbero essere le conseguenze sui tempi di realizzazione dell'opera e sulle risorse disponibili? Un equilibrio delicato, considerando che il gruppo di Fratelli d'Italia ribadisce di voler sostenere con forza la realizzazione dell'Aurelia bis.

"È intenzione prioritaria del Gruppo consiliare di Fratelli d'Italia sostenere con forza la realizzazione dell'opera", sottolineano Consiglio e Balestra, che contestualmente definiscono però l'attuale configurazione "gravemente depotenziata" e "del tutto inidonea" ad alleviare la pressione del traffico sui quartieri e sul centro urbano. I consiglieri contestano inoltre la mancata previsione del raccordo con il casello autostradale. Il punto, secondo FdI, è quindi capire se esista una strada concreta per correggere il progetto senza mettere a rischio l'intera infrastruttura. Nell'interpellanza viene evidenziata anche l'assenza di un previo confronto con il Consiglio comunale prima della posizione assunta nella riunione del luglio 2025. Una circostanza sulla quale i due consiglieri chiedono ora una risposta politica precisa da parte del sindaco e dell'assessore.

Tra le domande rivolte all'Amministrazione c'è anche quella relativa alle interlocuzioni con il Ministero. FdI vuole sapere per quali ragioni, prima di chiedere oggi una ridefinizione dell'opera, non si sia verificata preventivamente la concreta possibilità di intervenire sul progetto e quale sarebbe stato l'eventuale slittamento dei tempi. Il timore espresso è che una modifica tardiva del tracciato possa avere conseguenze sull'iter autorizzativo già avanzato, fino al rischio di un blocco o, nella peggiore delle ipotesi, di un definanziamento dell'opera. I consiglieri chiedono dunque che ogni eventuale iniziativa venga valutata con attenzione, evitando di alimentare aspettative che potrebbero poi rivelarsi irrealizzabili per i cittadini.

L'ultima parte dell'interpellanza guarda quindi alle prossime tappe e, in particolare, alla futura Conferenza dei Servizi e alla fase di VIA. Consiglio e Balestra chiedono di sapere quali azioni ufficiali la Giunta intenda mettere in campo e in quali sedi istituzionali per tutelare le esigenze dei residenti dei quartieri Foce, Solaro-Rapalin, Padre Semeria e Bonmoschetto. L'obiettivo indicato è quello di ottenere una viabilità d'insieme coordinata, un collegamento con l'autostrada e un'Aurelia bis realmente capace di svolgere una funzione di alleggerimento del traffico urbano. Il confronto politico è quindi destinato a proseguire, con il Comune chiamato a chiarire se e come intenda intervenire su un progetto che, dopo anni di discussioni, si trova ormai in una fase avanzata del proprio percorso autorizzativo.