mercoledì 26 agosto
 / Attualità

Attualità | 03 luglio 2026, 18:52

Credito d’imposta per design e innovazione, dal 7 luglio al via le domande: CNA Imperia invita le imprese a cogliere l’opportunità

L’incentivo riconosce un credito pari al 10% delle spese ammissibili per attività di design e ideazione estetica. Vazzano: "Investire nella progettazione significa rafforzare la competitività del territorio."

Credito d’imposta per design e innovazione, dal 7 luglio al via le domande: CNA Imperia invita le imprese a cogliere l’opportunità

Dal 7 luglio sarà operativa la procedura telematica che consentirà alle imprese di richiedere il Credito d'imposta per le attività di Design e Ideazione Estetica, una delle principali misure nazionali a sostegno degli investimenti destinati allo sviluppo di nuovi prodotti e al rafforzamento della competitività del sistema produttivo italiano. Un'opportunità che CNA Imperia invita a cogliere, sottolineando come il provvedimento possa rappresentare un importante strumento di crescita per le aziende della provincia che investono nella progettazione, nella ricerca e nell'innovazione.

L'associazione evidenzia come oggi la competitività delle imprese non dipenda più soltanto dal prezzo dei prodotti, ma sempre più dalla capacità di offrire soluzioni riconoscibili, funzionali, sostenibili e ad alto valore aggiunto. In questo scenario, il design assume un ruolo strategico, andando ben oltre il semplice aspetto estetico: rappresenta infatti un elemento capace di incidere sulla qualità del prodotto, sul posizionamento commerciale, sulla riconoscibilità del marchio e sulla possibilità di conquistare nuovi mercati.

Per un territorio come quello della provincia di Imperia, caratterizzato dalla presenza diffusa di micro e piccole imprese artigiane e manifatturiere, investire in progettazione e innovazione significa rafforzare la competitività delle aziende e aumentare il valore delle produzioni locali.

Uno degli aspetti più significativi della misura riguarda la platea dei beneficiari. Il credito d'imposta, infatti, non è riservato a specifici comparti produttivi né è subordinato al possesso di determinati codici Ateco. Possono presentare domanda tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, indipendentemente dalla forma giuridica, dalle dimensioni aziendali e dal settore economico di appartenenza, purché svolgano attività di design e ideazione estetica finalizzate allo sviluppo di prodotti nuovi oppure significativamente innovati.

Ciò significa che potranno accedere all'agevolazione sia le micro imprese artigiane sia le piccole e medie imprese manifatturiere che investono concretamente nello sviluppo di nuovi prodotti o nel rinnovamento sostanziale di quelli già esistenti.

Pur non essendo previsti limiti legati all'attività esercitata, secondo CNA Imperia saranno numerosi i comparti che potranno trarre particolare beneficio dalla misura. Tra questi figurano il settore dell'arredamento e del design, la lavorazione del legno, il comparto moda e tessile, le calzature, la pelletteria, l'oreficeria e la gioielleria, l'occhialeria, la ceramica, la nautica, la meccanica, l'automotive, la cosmetica, il packaging, l'artigianato artistico e, più in generale, tutte le imprese manifatturiere che investono nello sviluppo di nuovi prodotti.

Per quanto riguarda il territorio imperiese, l'associazione individua tra i potenziali beneficiari soprattutto le aziende dell'artigianato artistico, della nautica, dell'oreficeria, della cosmetica, del comparto legno-arredo, delle produzioni di eccellenza e delle lavorazioni manifatturiere ad elevato contenuto creativo.

Il credito d'imposta riguarda esclusivamente gli investimenti direttamente collegati alle attività di design e ideazione estetica. Tra le spese ammissibili rientrano il costo del personale dipendente impegnato nella progettazione, i compensi corrisposti a designer, architetti, progettisti e consulenti specializzati, lo sviluppo e la realizzazione di prototipi, la produzione di campionari e nuove collezioni, i materiali utilizzati nelle attività progettuali, i software dedicati alla progettazione, gli strumenti e le attrezzature impiegati nelle attività di design, oltre ai contratti di ricerca e sviluppo affidati a soggetti esterni. Possono inoltre essere agevolate, nei limiti previsti dalla normativa, anche le quote di ammortamento, i canoni di leasing e di noleggio dei beni utilizzati per le attività oggetto dell'incentivo.

Non rientrano invece tra gli interventi finanziabili le semplici modifiche di routine o i cambiamenti esclusivamente estetici privi di un effettivo contenuto innovativo. La normativa richiede infatti che le attività siano finalizzate alla realizzazione di prodotti nuovi oppure significativamente rinnovati nelle forme, nei materiali, nelle caratteristiche estetiche o in altri elementi che ne incrementino il valore e la competitività.

Per il periodo d'imposta 2026 il beneficio è riconosciuto nella misura del 10% delle spese ammissibili, entro i limiti e secondo le modalità previste dalla normativa vigente. L'accesso all'agevolazione avverrà attraverso una procedura telematica disciplinata dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che prevede la presentazione delle comunicazioni richieste e della relativa documentazione tecnica e contabile. Per questo motivo CNA Imperia invita le imprese interessate a verificare con attenzione il possesso dei requisiti e a predisporre per tempo tutta la documentazione necessaria.

"Le nostre imprese hanno sempre saputo distinguersi per creatività, qualità e capacità di innovare. Oggi questi elementi rappresentano il vero vantaggio competitivo del Made in Italy e dell'artigianato italiano", dichiara il segretario territoriale di CNA Imperia, Luciano Vazzano.

"Quando parliamo di design non dobbiamo pensare soltanto all'aspetto estetico di un prodotto. Dietro un progetto di design esistono studio, ricerca, sviluppo, scelta dei materiali, sostenibilità, funzionalità, ergonomia e innovazione. È un investimento che aumenta il valore del prodotto e rafforza la capacità delle imprese di competere sui mercati", prosegue Vazzano, sottolineando come la misura riconosca finalmente il valore economico della creatività e della progettazione.

Il segretario territoriale richiama però anche la necessità di rendere gli incentivi realmente fruibili dalle imprese. "È fondamentale che questi strumenti siano realmente accessibili. Le imprese hanno bisogno di incentivi semplici, procedure chiare e tempi certi. Troppo spesso le aziende rinunciano a utilizzare misure interessanti perché scoraggiate dalla complessità burocratica", osserva.

Per questo, conclude Vazzano, CNA Imperia ha già attivato i propri uffici per assistere le imprese lungo tutto l'iter previsto dalla normativa. "Come CNA Imperia vogliamo fare in modo che questa opportunità non venga persa. I nostri uffici sono già a disposizione per verificare i requisiti, analizzare i progetti, individuare le spese agevolabili e accompagnare passo dopo passo le imprese durante tutto il percorso. Investire nel design significa investire nella competitività futura delle imprese, creare prodotti migliori, aumentare il valore aggiunto delle produzioni, rafforzare il Made in Italy e generare nuova crescita economica. È una sfida che riguarda l'intero sistema produttivo del nostro territorio."

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO AD AGOSTO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium