Il consiglio comunale a Ventimiglia approva l'aggiornamento al Dup - documento unico di programmazione per il periodo 2026-2028.
"La proposta riguarda l'aggiornamento del Dup 2026-2028 con particolare riferimento alla sezione operativa, punto sei, gestione patrimonio, limitatamente all'inserimento di alcuni immobili nel piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari mediante la loro puntuale individuazione catastale e l'indicazione dei relativi dati metrici e dimensionali" - dice il vicesindaco Marco Agosta illustrando la pratica - "L'atto rappresenta l'esito di una complessiva attività di ricognizione svolta dagli uffici comunali negli ultimi mesi finalizzata a verificare la consistenza del patrimonio dell'ente, la corretta identificazione dei beni e la loro effettiva classificazione sotto il profilo giuridico e patrimoniale. Un lavoro che rafforza la conoscenza del patrimonio comunale e costituisce un presupposto essenziale per una gestione programmata, efficiente e consapevole delle risorse pubbliche. Occorre precisare che il provvedimento in esame ha natura esclusivamente programmatoria e non comporta di per sé la vendita degli immobili individuati. Con questa deliberazione il consiglio comunale aggiorna il documento unico di programmazione e il piano delle alienazioni in adempimento a uno specifico obbligo di legge. L'inserimento degli immobili nel piano costituisce, infatti, il presupposto indispensabile per l'eventuale e successivo avvio delle procedure di alienazione che potranno essere espletate solo nel rispetto della normativa vigente e dei principi di trasparenza, pubblicità, concorrenza e tutela dell'interesse pubblico. Gli immobili oggetto della proposta appartengono al patrimonio disponibile all'ente e non risultano più funzionali al segmento delle attività istituzionali. Per tale ragione possono essere oggetto di percorsi di valorizzazione che, ove ne ricorrano le condizioni e nell'interesse della collettività, potranno tradursi anche nella loro alienazione mediante procedure a evidenza pubblica. Con questo provvedimento l'amministrazione prosegue il percorso di razionalizzazione e valorizzazione del patrimonio comunale avviato negli ultimi mesi nel rispetto dei principi di buona amministrazione e corretta gestione del patrimonio pubblico e sana gestione finanziaria. Valorizzare il patrimonio significa amministrare con responsabilità i beni dell'ente, ridurre gli oneri derivanti dal mantenimento di immobili non più strategici e creare le condizioni affinché tali beni possano generare nuove opportunità e nuove risorse da rinvestire in opere, servizi e interventi a beneficio dell'intera comunità".
L'inserimento dell'ex sede dell'Aiga inserita nel piano delle alienazioni fa scoppiare il dibattito in consiglio comunale. "In commissione avevamo proposto abbastanza in forma unitaria di poter ripensare sull'inserire in questa delibera l'ex magazzino Aiga ma dalle parole del vicesindaco mi sembra chiaro che non rientra più tra gli immobili strategici della vostra amministrazione" - afferma il consigliere comunale di minoranza Alessandro Leuzzi - "Si parla di 550 metri quadri sul lungomare più lungo e bello che abbiamo in città: fronte mare. Domani chi lo prende può farci anche un palazzo a cinque piani. E' vero che nessuno sa se c'è qualcuno già interessato, mi domando che motivo c'è di far fuori un immobile così interessante e appetibile per questioni sociali per la comunità in quel luogo lì. Mi sembra che le condizioni economiche di questa amministrazione siano ben oltre il pareggio. Questa corsa alla vendita non c'è. Se voi qui lo mettete è perché lo volete vendere, altrimenti non ce lo mettevate. Se è un problema di manutenzione, il cliente ha i denari per rimetterlo apposto. E' davanti al mare, in un posto meraviglioso e domani con meno del valore effettivo lo può comprare ma perché? E' un immobile strategico per una città con vocazione turistica. E' possibile che nessun consigliere di maggioranza riesca a capire la strategicità di questo posto? Sono rammaricato di dover votare questa pratica, è una pugnalata alla città".
"Negli anni per quanto riguarda il patrimonio della città di Ventimiglia, non c'è stato un grande approfondimento sulle potenziali delle proprietà comunali, che sono migliaia" - interviene il consigliere comunale di minoranza Gaetano Scullino - "Almeno il 90% procurano solo delle spese e delle responsabilità. Appartamenti che non valgono nulla, centinaia di appartamenti gestiti da Arte ma soprattutto diversi immobili importanti lasciati all'abbandono come il complesso delle Suore dell'Orto. Non ha al momento una visione a riguardo e nemmeno sulla futura scuola Cavour, l'ex scuola Cavour metà è agibile mentre metà è chiuso perché non è agibile. Un complesso enorme collegato con l'ex chiesa San Francesco. L'ex liceo è abbandonato. Invito l'assessore ad andare a verificare l'immobile abbandonato. Vi sono camere piene di vestiti e immobili. Dai palazzi di fronte si vede quello scandalo. Per quanto riguarda la pratica quando ho notato che nell'elenco programmatorio significa che si vuole vendere. Si vende un certo immobile pubblico per fare gli asfalti. Non è da vendere. Mi sento in dovere di votare contro la pratica".
"Io la penso in maniera opposta dal consigliere Scullino e dal Pd. Sono stato io a suggerire di inserire questo bene in un prospetto che va aggiornato per risolvere una situazione di abusi edilizi. Non lo facciamo per i privati interessati" - afferma il sindaco Flavio Di Muro - "Vado particolarmente fiero di questa decisione. Non si può chiedere al sindaco di spendere risorse. La base d'asta secondo una stima è di migliaio di euro. Li destineremo al rifacimento delle strade. Abbiamo bisogno di questo immobile per poter rifare le strade. Neanche i carristi ci volevano tornare per fare il carro. Secondo me, dell'obbrobrio in passeggiata bisognava accorgersene prima. Risolviamo così un elemento estetico. I beni di Ventimiglia alta sono inalienabili, doppiamo creare posti letto e creare strutture ricettive. Vorremo costruire il Grand Hotel a Ventimiglia nel centro storico".
Durante la discussione i consiglieri comunali di maggioranza Enzo Di Marco e Gabriele Amarella escono dall'aula. "Se non venisse venduto e non ci fosse un'eventuale partecipazione all'asta potremo bloccare una seconda asta" - afferma il consigliere comunale di maggioranza Franco Ventrella - "Invito l'amministrazione a porre un blocco alla cifra".
"Come Fratelli d'Italia sposiamo quello detto dal consigliere Ventrella" - dice Giovanni Ascheri - "Riteniamo che il bene venga venduto al giusto prezzo di mercato oppure non si discute e venga ritirato".
"Condivido anche io" - dichiara il consigliere comunale di maggioranza Roberto Parodi - "Se il prezzo è congruo e ne vale la pensa sono favorevole, se dovesse scendere no. Chiedo all'Amministrazione di andare in questa direzione".
La pratica passa nonostante quattro voti contrari da parte della minoranza.





