"In questi giorni ho appreso che l’ex sede dell’Aiga, in passeggiata Trento e Trieste, è stata inserita nel Piano delle alienazioni del Comune. La domanda che mi sono posto è molto semplice: perché vendere uno degli immobili pubblici più importanti della città, invece, di restituirlo ai cittadini con una nuova funzione?" - dice il consigliere comunale di minoranza a Ventimiglia Gaetano Scullino parlando dell'ex sede dell'Aiga.
"Parliamo di circa 500 metri quadrati fronte mare, in una delle aree più prestigiose e strategiche di Ventimiglia. Un luogo che potrebbe diventare un centro civico, uno spazio per le associazioni, per i giovani, per la cultura, per il volontariato o per tanti servizi di cui la nostra città ha bisogno" - sottolinea Scullino - "Tutto questo, tra l’altro, in un momento in cui non sembra esserci una reale necessità di fare cassa. Al 31 dicembre 2025 il Comune disponeva già di circa 2.800.000 euro di avanzo di amministrazione, risorse già disponibili che, ad oggi, risultano sostanzialmente ferme. L’ex Aiga ha un valore di stima di 1.100.000 euro. È, quindi, legittimo chiedersi: serve davvero vendere uno dei beni più rappresentativi di Ventimiglia oppure sarebbe più lungimirante valorizzarlo e metterlo al servizio della comunità? Il tema, infatti, non è essere favorevoli o contrari a una vendita per principio. Il vero problema è un altro: qual è il progetto? Come si inserisce questa scelta in una strategia di valorizzazione del patrimonio comunale? E, soprattutto, cosa nascerà al posto di un immobile che appartiene a tutti i ventimigliesi?".
"Negli ultimi mesi, inoltre, l’edificio è apparso in uno stato di crescente incuria: transenne, manutenzioni rinviate e un’immagine che certamente non rende giustizia a uno degli affacci più belli del nostro lungomare" - mette in risalto Scullino - "Una manutenzione ordinaria più attenta avrebbe consentito di conservarne il decoro, in attesa di decidere il suo futuro. Un patrimonio pubblico di questo valore non dovrebbe essere considerato semplicemente una voce di bilancio, soprattutto, quando le risorse economiche sembrano già esserci e il problema appare piuttosto quello della programmazione".
"Se davvero fosse necessario reperire fondi, il Comune dispone di beni ben meno strategici che potrebbero essere alienati senza privare la città di uno dei suoi immobili simbolo" - evidenzia Scullino - "Ventimiglia ha bisogno di una visione. Ha bisogno di recuperare e valorizzare i propri spazi pubblici creando luoghi di incontro, cultura, servizi e socialità. Inoltre, chi acquisterà l’ex Aiga non erediterà semplicemente un immobile di un solo piano terra ma avrà la possibilità di realizzare un edificio fino a cinque piani. È, quindi, legittimo chiedersi quale sarà il futuro di quell’area: un nuovo palazzo? L’ennesimo supermercato al piano terra? Una prospettiva che merita di essere chiarita prima della vendita, non dopo. Perdere un immobile come l’ex Aiga senza un progetto chiaro sarebbe un’occasione mancata. Il patrimonio dei ventimigliesi merita di essere valorizzato, non semplicemente dismesso. Come sempre, sarò lieto di confrontarmi e ascoltare le diverse opinioni".





