Un nuovo comitato cittadino scende in campo contro quello che definisce il "grattacielo del Polo Nord". Attraverso un comunicato diffuso oggi, il Comitato "Vicolo Funivia - Polo Nord" rende noto che il 16 giugno scorso la società Nova Matutia Srl ha depositato in Comune il progetto di "ristrutturazione edilizia con demolizione e ricostruzione" di un edificio esistente in vicolo Funivia, intervento che, secondo il comitato, porterà alla realizzazione di un fabbricato di quindici piani complessivi, dodici dei quali fuori terra.
Per i residenti si tratterebbe di un'opera destinata ad avere un forte impatto sul quartiere e sull'intera città, tanto da aver spinto alla costituzione del comitato con l'obiettivo di sensibilizzare cittadini e istituzioni. Tra le principali criticità evidenziate figurano il deprezzamento degli immobili circostanti, che perderebbero in tutto o in parte la vista sul mare e sulla Pigna, oltre a una riduzione della luminosità naturale a causa di quello che viene descritto come "un muro di oltre quaranta metri". Il comitato richiama inoltre possibili rischi di natura idrogeologica, sostenendo che sotto vicolo Funivia scorra un piccolo torrente e che la conformazione del terreno, già caratterizzata da una forte pendenza, potrebbe rendere problematico un intervento di tali dimensioni.
Non mancano le preoccupazioni per la viabilità. Secondo il comunicato, i lavori potrebbero comportare la chiusura per lunghi periodi di corso Inglesi, con possibili ripercussioni anche sull'accesso dei mezzi di soccorso, oltre alla chiusura di vicolo Funivia, come già avvenuto, ricordano i residenti, durante alcuni rilievi effettuati nel settembre 2024. Tra gli altri aspetti segnalati figurano i disagi legati al cantiere, dalla demolizione dell'edificio esistente alla costruzione della nuova struttura, con problemi di polvere, rumore, traffico e restringimenti della carreggiata. Il comitato evidenzia inoltre le possibili ricadute sull'asilo comunale situato all'inizio del vicolo e denuncia un sovraffollamento dell'area, stimando la realizzazione di quasi 50 nuovi alloggi, con conseguenze sul tessuto sociale e sulla viabilità.
Secondo il presidente del comitato, Marco Di Domenico, "continuerebbe ad essere la rivincita del criterio edificativo senza limiti degli anni Cinquanta e Sessanta, che tanto danno ha arrecato alla nostra città", contrapponendo il progetto a quella che viene definita una politica urbanistica degli ultimi anni più rispettosa dell'ambiente e del paesaggio. Il comitato annuncia di aver chiesto un nuovo incontro con il sindaco per illustrare le proprie preoccupazioni e fa sapere che "verranno adottate tutte le iniziative possibili" per contrastare l'intervento edilizio. Infine, i promotori invitano cittadini e residenti interessati ad aderire all'iniziativa attraverso l'indirizzo e-mail del comitato o il gruppo Facebook "Comitato Vicolo Funivia - Polo Nord", con l'obiettivo di allargare il fronte di opposizione al progetto.














