Una domanda tecnica, ma dalle possibili ricadute concrete su molte attività commerciali della città. Stefano Masino, ufficiale di riscossione e addetto ai lavori della riscossione coattiva dei tributi, ha inviato un intervento pubblico rivolto all’amministrazione comunale guidata dalla sindaca Marzia Baldassarre per chiedere un chiarimento sulla futura adesione del Comune alla “Rottamazione quinquies”. Secondo quanto annunciato dall’Ente, la definizione agevolata dovrebbe riguardare le cartelle affidate all’Agenzia delle Entrate-Riscossione (Ader) dal 2000 al 2023. Masino osserva però che, oltre a Imu, Tari e verbali del Codice della strada, esistono altre entrate comunali rilevanti che sembrerebbero restare escluse.
Tema centrale: saranno comprese anche le cartelle relative al Canone unico pubblicità (ex Icp) e all’occupazione del suolo pubblico per i dehor? Si tratta di crediti che dal 2016 vengono gestiti dal concessionario specializzato Abaco S.p.A. e non da Ader. Nel suo intervento, Masino sottolinea che le cartelle affidate ad Ader potrebbero riguardare in larga parte contribuenti non residenti a Bordighera, come proprietari di seconde case o automobilisti di passaggio. Diverso il caso delle posizioni legate a bar, ristoranti, stabilimenti balneari, negozi, imprese edili e agenzie immobiliari, che interessano direttamente il tessuto economico cittadino. «È molto importante non dimenticare per strada tutte queste cartelle che riguardano le principali attività commerciali di Bordighera» Per questo motivo, secondo l’ufficiale di riscossione, la delibera di adesione alla definizione agevolata, prevista in Consiglio comunale il 9 luglio, dovrebbe specificare espressamente l’inclusione anche delle cartelle gestite dal concessionario privato.
Le possibili differenze di trattamento
Masino evidenzia inoltre il tema dell’equità tra contribuenti. Per Imu e Tari, chi aderirà alla rottamazione potrà beneficiare dello stralcio di sanzioni e interessi di mora; per le multe stradali saranno eliminate le maggiorazioni di legge maturate dopo la scadenza del pagamento. Se invece le cartelle relative a pubblicità e dehor dovessero restare escluse, si creerebbe, a suo avviso, una disparità di trattamento tra categorie di contribuenti. «Affinché anche loro possano aderire alla “Rottamazione 5” dovrà essere specificato nella delibera del Consiglio comunale di adesione alla Definizione agevolata, con apposito regolamento»
L’attesa per il 9 luglio
La questione potrebbe quindi approdare direttamente nell’aula consiliare. L’approvazione del regolamento comunale rappresenterà il passaggio decisivo per definire quali debiti potranno effettivamente essere rottamati e se il beneficio sarà esteso anche alle cartelle emesse per il Canone unico pubblicità e per l’occupazione del suolo pubblico. Masino conclude dichiarandosi disponibile a fornire ulteriori chiarimenti tecnici all’amministrazione.














