L'Ordine degli Avvocati di Imperia interviene con una presa di posizione netta e decisa a sostegno dei professionisti impegnati nella difesa delle persone coinvolte, a vario titolo, nella tragica vicenda della morte della piccola Beatrice. Nel comunicato diffuso nelle scorse ore, il Consiglio dell'Ordine esprime "la propria più viva solidarietà" ai colleghi che stanno svolgendo il loro incarico professionale in un contesto particolarmente delicato, denunciando al contempo le minacce e le offese di cui gli stessi sarebbero stati vittime, soprattutto attraverso i social network.
L'Ordine richiama con forza uno dei principi cardine dello Stato di diritto, ricordando che il diritto di difesa è garantito dalla Costituzione e spetta a chiunque sia chiamato a rispondere di responsabilità penali, indipendentemente dalla gravità o dall'impatto emotivo dei fatti contestati. "Il diritto di difesa è sancito dalla nostra Costituzione ed è un diritto che compete a chiunque sia chiamato a rispondere, a qualunque titolo, di responsabilità penali e non deve assolutamente subire compressioni o compromissioni", sottolineano gli avvocati imperiesi. Nel documento viene inoltre stigmatizzato ogni tentativo di delegittimazione dell'attività professionale degli avvocati, con una dura condanna nei confronti degli attacchi personali rivolti ai legali che stanno operando nell'interesse della giustizia.
Particolarmente preoccupante, secondo l'Ordine, è il clima che si è sviluppato attorno alla vicenda, caratterizzato da offese, insulti e minacce diffuse sulle piattaforme social, comportamenti definiti inaccettabili e incompatibili con il rispetto delle istituzioni e delle garanzie costituzionali. Per questo motivo l'Ordine degli Avvocati di Imperia annuncia di riservarsi l'adozione di tutte le iniziative legali ritenute opportune per tutelare i colleghi coinvolti e l'intera categoria professionale.
"L'Ordine degli Avvocati si riserva di assumere, a tutela dei Colleghi coinvolti e dei propri iscritti, le meglio ritenute iniziative legali volte a porre fine a questo intollerabile stillicidio di minacce ed offese", conclude la nota.





