Il Partito Democratico di Sanremo interviene dopo le dichiarazioni di Futuro Nazionale, che ha criticato la decisione della Giunta comunale di sostenere con un contributo economico il Sanremo Pride 2026, organizzato da MIA Arcigay Imperia. Una presa di posizione che, secondo il PD, richiede di “ristabilire un quadro di verità, responsabilità amministrativa e correttezza nel confronto pubblico”.
«Sostenere iniziative culturali e sociali che promuovono inclusione, rispetto e diritti non è uno spreco, ma un investimento nella qualità civile della nostra comunità» afferma la segretaria del Circolo “Sanremo centro”, Francesca Antonelli. La manifestazione, in programma ad aprile, viene definita «un momento di confronto, partecipazione e crescita per la città», lontano dall’essere un evento “divisivo”, come sostenuto dai critici. «È proprio attraverso questi momenti – aggiunge – che si rafforza il senso di comunità e si combattono discriminazioni e pregiudizi».
Antonelli respinge inoltre la contrapposizione tra il sostegno a eventi sociali e gli interventi a favore delle famiglie in difficoltà, definendola «scorretta e fuorviante». L’Amministrazione, sottolinea, «sta già lavorando con impegno su più fronti: dal sostegno alle fragilità economiche agli aiuti per chi è in difficoltà, fino agli interventi di manutenzione urbana già programmati». Ridurre il dibattito a una scelta alternativa, osserva, «è una semplificazione che rischia di alimentare divisioni inutili». Il contributo destinato al Pride viene definito «contenuto» e pienamente inserito nelle normali politiche di promozione sociale e culturale di una città moderna. «Una città viva è una città che investe sia nel welfare sia nella cultura, senza contrapposizioni ideologiche e senza cedere a narrazioni semplicistiche» prosegue Antonelli.
Per il PD, Sanremo deve continuare a essere «una città aperta, inclusiva e capace di valorizzare tutte le sue realtà, senza lasciare indietro nessuno». Alimentare polemiche su questi temi, conclude, «significa distogliere l’attenzione dai veri problemi e non offrire soluzioni concrete ai cittadini». «Continueremo a sostenere con convinzione scelte che vanno nella direzione dei diritti, dell’inclusione e della coesione sociale – afferma Antonelli – perché una città più giusta è anche una città più forte».














