A Ventimiglia torna a farsi sentire forte il richiamo alla stabilità istituzionale. La Confesercenti cittadina, attraverso il presidente Sergio Scibilia, lancia un appello deciso alla politica locale, evidenziando i rischi legati a continue crisi amministrative. “La nostra città vive ormai in una continua instabilità politica”, afferma Scibilia, ricordando come negli anni si siano già verificati commissariamenti e scioglimenti forzati del Consiglio Comunale. Situazioni che, secondo l’associazione, hanno compromesso non solo l’azione politica ma anche il tessuto sociale ed economico.
"Ogni crisi, infatti - prosegue - interrompe progetti, rallenta lo sviluppo e mina la fiducia dei cittadini e degli investitori. Non si tratta solo di un problema istituzionale: le ripercussioni si estendono alla reputazione della città, rendendola meno attrattiva per nuovi investimenti e opportunità. La precarietà e l’insicurezza sono un pessimo segnale per i mercati”. Scibilia evidenzia come "Le divisioni interne alla politica spesso nascondano questioni personali che mettono in secondo piano l’interesse pubblico".
Confesercenti richiama quindi l’attenzione sulle priorità per il rilancio del territorio: completamento delle opere pubbliche, programmazione dei fondi europei, gestione del Gect, sviluppo del gemellaggio con Limone Piemonte e aggiornamento del piano urbanistico. Temi cruciali per rafforzare il ruolo della città anche a livello provinciale e internazionale. Il quadro economico resta fragile, soprattutto per i settori commerciale e turistico, già esposti a forti rischi. “Una ulteriore crisi politica può essere letale”, avverte l’associazione. Da qui l’appello finale: responsabilità, coerenza e unità tra le forze politiche: “Serve un atto di amore verso la città - conclude Scibilia - auspicando che l’attuale momento di difficoltà possa trasformarsi in un’opportunità di rilancio, evitando l’ennesimo episodio della brutta politica”.














