Con una superficie forestale che in Italia ha raggiunto il record di quasi 120mila chilometri quadrati e una Liguria che si conferma la regione più boscata in proporzione (quasi l’80% del territorio), diventa sempre più urgente un cambio di passo nella gestione dei boschi. A lanciare l’allarme è Coldiretti Liguria, che chiede alla Regione interventi concreti e immediati.
Nonostante l’enorme patrimonio naturale, infatti, i boschi liguri risultano ancora fortemente sottoutilizzati: oltre la metà non è interessata da pratiche colturali, circa un terzo è gestito in modo minimo e solo una piccola parte rientra in sistemi di gestione sostenibile certificata.
“La Liguria è una delle regioni più boscate d’Italia, ma questo patrimonio oggi non è gestito in modo adeguato e rischia di trasformarsi da risorsa a problema”, sottolinea Gianluca Boeri. “Serve una svolta concreta che rimetta al centro la gestione attiva, il lavoro in bosco e la valorizzazione economica delle filiere forestali”.
Le foreste rappresentano infatti un presidio fondamentale contro il dissesto idrogeologico, contribuiscono all’assorbimento di CO₂ e offrono opportunità economiche legate a produzioni tipiche come funghi, castagne e legno, oltre a sostenere il turismo ambientale. Un potenziale, però, ancora in larga parte inespresso.
Per questo, secondo l’organizzazione, è necessario avviare progetti di gestione responsabile del territorio montano, migliorare i servizi ecosistemici e rafforzare le filiere foresta-legno ed energia, sostenendo le imprese del settore e creando nuove opportunità occupazionali, soprattutto nelle aree interne.
Un concetto chiave ribadito da Coldiretti è che una foresta abbandonata non equivale a una foresta protetta. Al contrario, è fondamentale promuovere una gestione attiva e condivisa, coinvolgendo le comunità locali attraverso consorzi, usi civici e strumenti di pianificazione partecipata, rafforzando la collaborazione tra enti pubblici, imprese e cittadini.
“Non possiamo più permetterci una gestione frammentata e discontinua”, aggiunge Bruno Rivarossa. “È indispensabile dotare la Liguria di strumenti aggiornati e operativi che consentano alle imprese di lavorare e al territorio di essere messo in sicurezza”.
Alla luce di questo quadro, Coldiretti Liguria ribadisce quindi con forza la necessità che la Regione si doti al più presto di un nuovo Regolamento Forestale e di un Piano forestale regionale aggiornato ed efficace. Strumenti ritenuti indispensabili per superare le criticità attuali e avviare una gestione moderna, sostenibile e realmente produttiva del patrimonio boschivo.
Un’esigenza già evidenziata più volte dall’organizzazione e tornata al centro anche nel programma della mobilitazione dello scorso 23 febbraio, a conferma di una richiesta ormai non più rinviabile.














