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Attualità | 08 marzo 2026, 12:00

Pompeiana, il caso del lago mai finito arriva su Rai Tre: “Così rischiamo il default” (Foto)

Intervenuto alla trasmissione "Mi manda Rai tre" il sindaco di Pompeiana non nasconde la preoccupazione economica

Il caso del lago artificiale mai completato di Pompeiana finisce in televisione. Il sindaco Vincenzo Lanteri è intervenuto su Rai Tre, raccontando la vicenda che da anni pesa sui conti del Comune e che oggi sta mettendo in difficoltà l'equilibrio finanziario dello stesso.

Il progetto risale a vent’anni fa: nel 2005 il Comune avviò i lavori per realizzare un bacino artificiale destinato a raccogliere acqua da utilizzare per l’irrigazione dei campi nei periodi di siccità. L’opera però non è mai stata completata a causa di errori nella progettazione e nell’esecuzione dei lavori. Dopo un lungo contenzioso amministrativo, il Consiglio di Stato ha confermato la revoca del finanziamento pubblico destinato al progetto.

Una decisione che ha conseguenze pesanti per le casse comunali. L’ente dovrà infatti restituire allo Stato circa 900 mila euro, cifra che comprende anche gli interessi maturati nel tempo. Il pagamento è stato dilazionato in trent’anni, con rate annuali di circa 30 mila euro: "Non nascondo che ancora oggi rischiamo il default" ha spiegato il sindaco Lanteri durante la trasmissione "Mi manda Rai Tre", senza nascondere la sua preoccupazione. Nel frattempo la Procura della Corte dei conti ha citato in giudizio diversi soggetti coinvolti nella realizzazione dell’opera, tra cui il progettista-direttore dei lavori, il responsabile del procedimento e altri incaricati dei controlli, contestando negligenze e verifiche solo formali.

A quanto afferma il primo cittadino, all’origine del problema ci sarebbe un grave errore tecnico: "Parliamo di uno degli errori professionali più gravi in assoluto. L’impermeabilizzazione del fondo ha ceduto prima del collaudo. I tecnici hanno provato a rimediare con una soluzione praticamente identica alla precedente, ma anche il secondo telo ha ceduto e il collaudo è definitivamente naufragato" ha detto nel corso del servizio.

I due teli impermeabili si sarebbero forati a causa della conformazione della roccia sottostante, non sufficientemente liscia, provocando la formazione di buchi senza che il problema venisse rilevato in tempo. "Questo è un danno procurato in maniera incontrovertibile dai tecnici, che avrebbero dovuto accertarsi della situazione" ha aggiunto Lanteri. Durante la trasmissione, l’inviata Cecilia Bacci ha provato a contattare gli ingegneri coinvolti nel progetto, ma senza successo: telefoni staccati e personale irreperibile.

In attesa degli sviluppi delle cause in corso, Pompeiana si trova quindi a fare i conti con un’opera mai entrata in funzione e con un debito che continuerà a pesare sul bilancio comunale per i prossimi trent’anni. "Ogni anno – ha ribadito il sindaco – dovremo far fronte a una rata pesantissima per un lavoro che non è mai servito alla comunità".

Elia Folco

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