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Politica | 06 marzo 2026, 10:28

Ventimiglia, code e polemiche alla nuova barriera A10: interrogazione in Parlamento sui disagi al confine con la Francia

I deputati Gribaudo e Ghio chiedono verifiche al Ministero: attese fino a un’ora e problemi di sicurezza dopo il restyling da 50 milioni

Ventimiglia, code e polemiche alla nuova barriera A10: interrogazione in Parlamento sui disagi al confine con la Francia

La nuova barriera autostradale di Ventimiglia finisce al centro di un’interrogazione parlamentare. Dopo settimane di proteste e segnalazioni di code e rallentamenti, i deputati Chiara Gribaudo e Valentina Ghio hanno presentato alla Camera un’interrogazione a risposta scritta rivolta al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti per chiedere chiarimenti sui disagi registrati lungo l’autostrada A10. Il documento richiama il ruolo strategico della tratta Savona-Ventimiglia, definita una vera e propria “porta per l’Italia”, snodo fondamentale per i flussi turistici, commerciali e pendolari tra Italia, Francia, Principato di Monaco e Spagna, oltre che collegamento con il Piemonte e il Nord Europa.

Negli ultimi mesi, tuttavia, proprio in corrispondenza della barriera autostradale al confine si sono moltiplicate le segnalazioni di traffico intenso e lunghe attese. Secondo quanto riportato nell’interrogazione, «fonti giornalistiche italiane e francesi documentano fenomeni ricorrenti di rallentamento e code prolungate», soprattutto nei periodi di maggiore traffico e nei fine settimana di controesodo verso la Francia.

L’investimento e i nuovi problemi

La barriera di Ventimiglia è stata completamente rinnovata e inaugurata nel luglio 2025 dopo un intervento da circa 50 milioni di euro, con la realizzazione di 23 nuove piste di esazione dotate di sistemi tecnologici di ultima generazione. Nonostante l’investimento, però, i parlamentari segnalano l’assenza di comunicazioni ufficiali che attestino un miglioramento effettivo della viabilità dopo l’entrata in funzione della nuova infrastruttura. “Malgrado la tecnologia dichiarata non emergono valutazioni post-realizzazione che confermino la risoluzione delle criticità di traffico”, si legge nell’atto parlamentare. Anzi, secondo quanto riportato nell’interrogazione, la nuova configurazione delle corsie avrebbe prodotto effetti opposti rispetto alle aspettative. «Le condizioni di transito sono notevolmente peggiorate con aumento esponenziale dei tempi di attesa», con code che possono arrivare a 50-60 minuti, soprattutto nei momenti di traffico intenso.

Corsie miste e difficoltà per i veicoli stranieri

Tra i problemi evidenziati anche la gestione dei pagamenti del pedaggio. Alla barriera, è spiegato nel documento, sarebbero presenti porte miste che consentono diversi sistemi di pagamento – Telepass, carte e contanti – ma senza una netta separazione delle corsie. Una situazione che rallenterebbe ulteriormente il traffico, considerando che molti automobilisti provenienti da Francia e Spagna non utilizzano il sistema Telepass. Nel testo si segnalano inoltre difficoltà di accesso da Ventimiglia verso Genova, con incroci tra corsie che aumenterebbero il rischio di incidenti. I disagi non riguarderebbero soltanto i turisti, ma anche i lavoratori transfrontalieri e il traffico merci. Secondo l’interrogazione, la situazione «arreca un notevole danno anche all’immagine del nostro Paese», oltre a creare problemi all’economia locale e al sistema logistico, in un punto di passaggio strategico per i collegamenti tra Italia e resto d’Europa.

Le richieste al Ministero

Con l’interrogazione i deputati chiedono al Governo di chiarire diversi aspetti legati alla gestione della nuova barriera. Tra i punti sollevati:
- quali misure urgenti il Ministero intenda adottare per migliorare traffico e sicurezza;
- quali sistemi di monitoraggio siano attualmente utilizzati per valutare tempi di attesa, livelli di servizio e incidenti;
- se siano in corso verifiche tecniche sulla configurazione delle corsie e sui sistemi di pagamento;
- se esista un confronto tra la vecchia e la nuova configurazione del casello;
- come il Ministero intenda coinvolgere enti locali e Regione per migliorare la mobilità sull’A10.

L’obiettivo, spiegano i firmatari, è capire se l’infrastruttura realizzata sia davvero adeguata a gestire «flussi di traffico internazionale di picco» in condizioni di sicurezza e fluidità. Una questione che, nelle ultime settimane, è tornata più volte al centro del dibattito locale tra proteste dei pendolari diretti in Francia e segnalazioni di lunghe attese da parte dei turisti diretti oltreconfine.

Carlo Alessi

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