“Il 31 dicembre 2025 il consigliere Gabriele Amarella portava in Consiglio comunale il parere dello studio legale Picciocchi–Carrea, sostenendo che il Comune di Ventimiglia poteva «legittimamente mantenere attivi gli autovelox». In quell’occasione, interveniva anche il consigliere Franco Ventrella, entusiasta sostenitore dei dispositivi, arrivando a dire che la magistratura, su questa vicenda, poteva anche «prendere una cantonata». Quel parere, pagato con risorse pubbliche, veniva così utilizzato come una sorta di salvacondotto politico per giustificare l’operato dell’amministrazione. Sennonché, due giorni fa é accaduto qualcosa di molto curioso”. È il Movimento 5 Stelle di Ventimiglia che interviene sull’argomento che spiega: “Lo stesso avvocato autore di quel parere, ma questa volta in veste di capogruppo di Vince Genova, ha presentato un ordine del giorno chiedendo alla giunta del capoluogo ligure di valutare la sospensione cautelativa degli autovelox privi di omologazione, proprio per evitare che il Comune debba pagare le conseguenze delle sanzioni annullate. Insomma, a Genova si chiede cautela, a Ventimiglia si tira dritto. Al contempo, venuto meno il parere esibito finora come scudo, l’intera amministrazione Di Muro rispolvera la vecchia narrazione: la colpa sarebbe della precedente amministrazione".
"Peccato che qui non si parli del passato, ma di scelte fatte oggi: costituzioni in giudizio contro cittadini che fanno ricorso e impugnazioni contro chi quei ricorsi li ha vinti, tutti procedimenti autorizzati dall’attuale giunta e pagati con soldi pubblici. Queste non sono eredità amministrative. Sono decisioni politiche dell’amministrazione attuale. E continuare a evocare il passato per giustificare decisioni presenti, semplicemente, non regge più” conclude l'M5S intemelio.
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