"'Se dici la verità non ti sbagli mai perché la verità è una sola', diceva sempre mia nonna. In questo caso, la verità sono i documenti e sono pronto, se fosse necessario, a portarli in Procura. Questa è la verità dei fatti e sfido chiunque a smentirmi" - dichiara il consigliere comunale di minoranza a Ventimiglia Nico Martinetto in un video postato sui social per fare chiarezza sulla vicenda che ha coinvolto la Fondazione Chiappori.
"Mi trovo costretto per mettere un punto fermo a questa vicenda a ricorrere ai social" - dice Martinetto - "Una vicenda che nasce nel luglio del 2025. Nel momento del mio ingresso nel consiglio comunale della città di Ventimiglia mi è stato richiesto di dare le dimissioni dalla presidenza della Fondazione Chiappori. Visto il clamore mediatico che si era creato, anche se la legge non mi obbligava a farlo, lo feci perché era corretto così. Giunti nel novembre del 2025 durante un consiglio comunale il sindaco, con un atto di imperio, ha richiesto la mia rimozione dal Cda della Fondazione Chiappori. A quell'atto mi opposi con un ricorso alla giustizia ordinaria e un decreto del tribunale di Imperia il 4 febbraio 2026 ha sospeso il decreto e lo ha annullato completamente il 19 febbraio. Potevo così ritornare a ricoprire la carica di consigliere e avere accesso ai documenti, che sono stati prodotti all'interno del consiglio di amministrazione dell'8 gennaio e nei quali venivano istituiti per i consiglieri e per il presidente degli stipendi. Queste non erano le volontà del fondatore Ernesto Chiappori. Lui voleva che il presidente della fondazione fosse un incarico a titolo onorifico e soprattutto gratuito".
"Adesso è chiaro il quadro" - sottolinea Martinetto - "Perché tutta questa fretta di estromettermi dal consiglio di amministrazione? Io il 6 di marzo sarei comunque scaduto e non ci sarebbero stati problemi. Si sarebbe potuto approvare il nuovo statuto tranquillamente e la fondazione non avrebbe avuto risvolti negativi in tutto questo periodo. Mettendo insieme tutti gli elementi capiamo che: Martinetto dava fastidio, doveva essere eliminato e non venire a conoscenza di queste cose".





