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Politica | 26 febbraio 2026, 14:27

Caso TFR in CGIL, Berrino (FdI): "Landini incoerente, paghi chi lavora per lui invece di fare lezioni."

Il senatore di Fratelli d'Italia attacca il segretario sindacale su una presunta sentenza non rispettata: "Grave e paradossale che chi si erge a paladino dei diritti ignori le decisioni della magistratura

Gianni Berrino

Gianni Berrino

 "Apprendo dagli organi di stampa che Maurizio Landini sarebbe coinvolto in una vicenda che riguarda il mancato pagamento del trattamento di fine rapporto a un ex dipendente della CGIL, nonostante una sentenza definitiva. Se quanto riportato fosse confermato, ci troveremmo davanti a un fatto grave e paradossale: chi ogni giorno si erge a paladino dei diritti dei lavoratori dovrebbe essere il primo a rispettare le decisioni della magistratura e a garantire il pagamento delle spettanze dovute. È singolare che proprio chi accusa continuamente il Governo e la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni di scarsa attenzione verso il mondo del lavoro si trovi oggi a dover rispondere di un mancato versamento del TFR a un proprio dipendente. Landini farebbe bene a occuparsi concretamente dei lavoratori, a partire da quelli che operano all'interno della sua organizzazione, assicurando il pieno rispetto delle sentenze e dei diritti maturati, invece di impartire lezioni politiche al Governo. La tutela del lavoro non si esercita con proclami o polemiche mediatiche, ma con comportamenti coerenti e responsabili". Lo dichiara il senatore di Fratelli d'Italia Gianni Berrino, componente della Commissione Lavoro di Palazzo Madama.

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