La Giunta comunale di Triora ha approvato il progetto SCIA per la messa in sicurezza della ex cava di ardesia denominata “Foresto”, dando così il via all’iter per un intervento che consentirà sia di mettere in sicurezza un’area oggi critica sia di utilizzarla per il deposito di terre e rocce da scavo provenienti da lavori pubblici. La decisione è stata assunta con la deliberazione di Giunta di fine maggio e pubblicata all’Albo Pretorio ad inizio febbraio. Il provvedimento approva formalmente la progettazione redatta dal geologo Luca Piaggi e presentata al protocollo comunale il 27 maggio 2025, che comprende gli elaborati tecnici per la messa in sicurezza, la relazione paesaggistica e tecnica e la relazione geologica, geomorfologica, idrogeologica e sismica.
L’intervento si inserisce nel quadro del progetto già approvato per la realizzazione di una vasca di raccolta e il ripristino di un tratto di acquedotto esistente per l’approvvigionamento di acqua potabile ai Comuni di Triora e Molini di Triora, finanziato nell’ambito del Programma di sviluppo rurale 2014-2022. Proprio nell’ambito di quei lavori è previsto che parte del materiale di scavo venga riutilizzato in cantiere per i riempimenti, mentre l’eccedenza sarà trasportata in un’area messa a disposizione dall’amministrazione comunale e, in minima parte, smaltita in discarica. La scelta è ricaduta sull’area dell’ex cava del Foresto, in località Foresto, catastalmente individuata al foglio 21 mappale 109, il cui proprietario ha manifestato la disponibilità a concederla in locazione al Comune per nove anni, rinnovabili per ulteriori nove. Il contratto di locazione passiva è stato sottoscritto il 13 maggio 2025 e registrato all’Agenzia delle Entrate.
Secondo la relazione dell’Ufficio Tecnico Comunale, l’operazione presenta una doppia valenza: da un lato un vantaggio economico per l’ente, dall’altro la possibilità di realizzare un intervento di messa in sicurezza su un’area che, in assenza di lavori, dovrebbe essere interdetta al pubblico con soluzioni meno efficaci. Prima della progettazione sono state inoltre affidate e concluse indagini naturalistiche sull’area, i cui esiti dovranno essere rispettati durante l’esecuzione dell’intervento. L’approvazione del progetto è subordinata all’ottenimento delle autorizzazioni paesaggistiche e idrogeologiche e al rispetto delle prescrizioni derivanti dall’indagine naturalistica. La Giunta ha inoltre nominato l’architetto Antonino Leone responsabile unico del procedimento, demandando agli uffici competenti tutti gli adempimenti successivi.
L’operazione rappresenta un passaggio concreto nella gestione dei materiali da scavo legati ai lavori pubblici in corso e, al tempo stesso, un intervento strutturale su un’area che da anni necessita di messa in sicurezza.














