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Attualità | 23 febbraio 2026, 07:21

Sanremo e il Festival diffuso, l'ex sindaco Biancheri: “Raggiunto un livello altissimo, ma ora servono scelte importanti” (Video)

L’ex sindaco rivendica la nascita del modello sotto la sua amministrazione: “Per crescere ancora servono nuovi spazi e strutture”. Il primo step passerà dall'apertura di piazza Eroi

Sanremo e il Festival diffuso, l'ex sindaco Biancheri: “Raggiunto un livello altissimo, ma ora servono scelte importanti” (Video)

La Gaslini Charity Night è stata anche l’occasione per una riflessione più ampia sul Festival di Sanremo e sulla sua evoluzione negli ultimi anni. Un Festival sempre più “diffuso”, capace di uscire dal solo perimetro dell’Ariston per coinvolgere piazze, nave, eventi collaterali e spazi urbani. Un modello nato proprio durante l’amministrazione guidata da Alberto Biancheri, con Carlo Conti alla direzione artistica, e cresciuto poi negli anni con Claudio Baglioni e Amadeus, fino a raggiungere numeri e visibilità mai toccati prima.

A poche ore dall’inizio del Festival di Sanremo, l’ex sidnaco Alberto Biancheri parla in pubblico dopo la fine dei dieci anni di mandato, dal 2014 al 2024, durante i quali ha contribuito in modo decisivo a trasformare la kermesse in un evento sempre più diffuso e integrato con la città. Biancheri ammette che l’atmosfera del Festival si fa sentire, anche ora che non è più sindaco: «Diciamo che il festival si manca in questo momento, ovviamente da sindaco. Sono stati dieci anni intensi e abbiamo creato un percorso importante di un festival diffuso».

“Festival diffuso migliorabile? Secondo me è stato raggiunto in questi anni un livello molto molto alto, ma certo, tutto è migliorabile”, ha dichiarato Biancheri a margine della serata. L’ex sindaco ha sottolineato come il percorso di crescita sia stato graduale ma costante, portando la manifestazione a vette importanti, mai esplorate e forse difficili da migliorare ulteriormente. Guardando al futuro, però, le prospettive non mancano: “Tra poco, mi auguro, ci sarà a disposizione anche tutta piazza Eroi, un grande spazio pedonabile a disposizione”. Un riferimento ai nuovi assetti urbani che potrebbero offrire ulteriori opportunità di espansione e organizzazione.

Ma per crescere ancora, secondo Biancheri, serviranno scelte strutturali: “Per migliorare, però, anche noi dobbiamo fare delle scelte, scelte importanti. Scelte che vanno a un discorso che affrontato qui, alla cena di beneficenza del Gaslini, è fuori luogo, ma ad esempio il Palafestival. Bisognerà creare nuovi spazi, strutture logistiche e tantissime altre cose, che vanno parallelamente alla crescita di un Festival”. Un legame personale e professionale che resta forte è quello con Carlo Conti, conosciuto proprio negli anni sanremesi: «Carlo mi ha chiamato, è stato gentilissimo, ha detto: “Sindaco, ma dove sei? Fatti vedere!” Questo mi ha fatto piacere». Un rapporto che nel tempo si è trasformato in amicizia, così come quello con Amadeus, con cui Biancheri ha condiviso una visione di Festival sempre più aperto alla città. Nel ripercorrere il lavoro svolto, l’ex sindaco sottolinea come la crescita del Festival sia il risultato di un percorso iniziato anni fa: «È rimasto un percorso importante, un festival che sta crescendo sempre di più, sempre più distribuito nella città». Un cammino avviato con Conti e con Antonio Marano, proseguito poi con Amadeus e già prima con Claudio Baglioni.

Un passaggio che riporta il tema su un piano strategico: se il Festival è diventato un evento diffuso e permanente nella città, allora anche le infrastrutture e la programmazione dovranno adeguarsi a una macchina organizzativa sempre più complessa.

Andrea Musacchio

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