La Procura di Imperia ha concluso le indagini su un presunto traffico illecito di rame ai danni di Rete ferroviaria italiana. Nel mirino degli inquirenti sono finiti Giovanni Tedesco, 55 anni, ex operaio Rfi, e Marco Serpe, 61 anni, imprenditore del settore del recupero metalli. Il primo è accusato di furto aggravato, il secondo di ricettazione.
Secondo l’accusa, Tedesco avrebbe sottratto cavi di rame da depositi e cantieri ferroviari sfruttando il proprio ruolo. Il materiale veniva poi ceduto a Serpe, che lo avrebbe acquistato pur conoscendone la provenienza illecita. L’indagine, condotta dalla Polizia ferroviaria di Ventimiglia, è partita dopo ripetute sparizioni di rame segnalate da Rfi. L’operazione, denominata “Oro Rosso”, ha portato nel luglio 2024 all’arresto di Tedesco. L’uomo fu colto mentre vendeva circa 80 chili di rame.
Gli investigatori hanno ricostruito un giro d’affari attivo dal 2018 al 2024.
Il quantitativo complessivo sottratto ammonterebbe a quasi 72 quintali. Ora le difese, affidate agli avvocati Manuela Sasso e Marco Statari, avranno 20 giorni per chiedere interrogatori o depositare memorie difensive.














