Si è svolta sabato scorso, nell’aula magna del Palazzo del Capitolo nella Pigna di Sanremo, la 14a Assise degli Accademici, consulta culturale attiva dal 2008 con l’obiettivo di promuovere iniziative di studio e riflessione sull’identità della comunità sanremese e su temi di più ampio respiro. In assenza del Rettore Fulvio Cervini, la solenne seduta è stata presieduta dal Gran Cerimoniere Freddy Colt. All’incontro hanno preso parte gli Accademici Lucinda Buja, Loretta Marchi, Marco Mauro, Aldo Bottini, Fabio Barricalla, Gerson Maceri, Sergio Castellino e Umberto Salemi, insieme al vicepresidente dell’associazione promotrice CCBF Alessio Bellini, al segretario Robert Blinov e alla conservatrice della Piccola Biblioteca della Pigna, Marilena Vesco.
Tra i momenti più sentiti dell’assemblea, il ricordo del confratello Alfredo Moreschi, recentemente scomparso, che per diciassette anni è stato tra i membri più attivi del Sodalizio, contribuendo in modo significativo alla tutela e alla valorizzazione della memoria storica locale. Cuore dell'assise è stata l’ammissione di due nuovi Accademici. Il dottor Luca Tosin, funzionario dell’Archivio di Stato di Imperia, è stato accolto con la qualifica di “Accademico per l’Archivistica”, dicastero già ricoperto dalla compianta Accademica Maristella La Rosa. Accanto a lui, il documentarista Roberto Pecchinino ha ricevuto la nomina di “Accademico per l’Archivistica audiovisiva”. La cerimonia, breve ma carica di significato, si è svolta secondo tradizione con la consegna del diploma e la vestizione con la clamide color cremisi, ceduta dai due Accademici più anziani presenti.
Un ulteriore punto all’ordine del giorno ha riguardato la designazione del nuovo Decano dell’Accademia, individuato nella figura del tipografo-editore Mino Casabianca, assente per motivi personali. La consegna dell’attestato, firmato dall’intero corpo accademico, avverrà in una prossima occasione ufficiale. Nel corso dell’assemblea si è inoltre discusso dell’intenzione di organizzare, nel corso dell’anno, un’iniziativa interamente dedicata ad Alfredo Moreschi, valorizzandone il lavoro di fotografo e di instancabile conservatore delle memorie storiche del territorio. È stata poi annunciata la realizzazione di un volume che raccoglierà gli scritti teatrali dell’intellettuale toscano Giosuè Borsi, caduto durante la Prima Guerra Mondiale, per il quale la Diocesi di Livorno intende avviare il processo di beatificazione.
Conclusa l'assise, le attività dell’anno accademico riprenderanno il prossimo 24 gennaio con l’apertura del II Corso di Sapere Patafisico, che quest’anno avrà carattere seminariale e si svilupperà lungo l’intero semestre. Un programma che conferma il ruolo dell’Accademia come laboratorio vivo di cultura, memoria e ricerca.





















