Leggi tutte le notizie di SALUTE E BENESSERE ›

Politica | 07 gennaio 2026, 09:00

Campana dei bimbi non nati, Umberto Calcagno (UDC Regione Liguria): "Libertà religiosa, pluralismo e rispetto delle coscienze"

La posizione del Commissario regionale

Campana dei bimbi non nati, Umberto Calcagno (UDC Regione Liguria): "Libertà religiosa, pluralismo e rispetto delle coscienze"

"Leggo con stupore la lettera indirizzata al Santo Padre da una consigliera regionale ligure in merito alla Campana dei bimbi non nati voluta dal Vescovo di Ventimiglia-Sanremo, Mons. Antonio Suetta.Colpisce innanzitutto la confusione di piani che emerge da questa presa di posizione: la Chiesa non è un’istituzione legislativa né amministrativa, ma una comunità religiosa che, nel pieno esercizio della libertà garantita dalla Costituzione, ha il diritto e il dovere di richiamare le coscienze sui temi della vita, del dolore e della responsabilità umana".

A dichiararlo è Umberto Calcagno, Il Commissario Regionale UDC. 

"La Campana non giudica, non accusa, non interferisce con l’ordinamento dello Stato - continua Calcagno - e non mette in discussione la legge 194, che nessuno ha evocato in termini giuridici. Ricordare non significa condannare; invitare alla riflessione non equivale a stigmatizzare. In una società realmente pluralista, la libertà di scelta non può trasformarsi nella pretesa di imporre il silenzio morale a chi la pensa diversamente, né di delegittimare ogni voce che richiami valori etici o spirituali non allineati a una visione ideologica".

"È singolare oltreché paradossale e contradditoria  che, nel nome della laicità dello Stato, si chieda di fatto alla Chiesa di rinunciare alla propria missione profetica, mentre si ritiene legittimo esercitare una pressione politica persino sul Papa con lo scopo sotteso di censurare un Vescovo nel suo ministero pastorale. Come cattolici  e democratici dell’UDC, riteniamo che la vera tutela delle donne passi dall’ascolto, dal sostegno e dalla responsabilità condivisa, non dalla rimozione simbolica di ogni riferimento alla vita nascente e al dolore che spesso accompagna scelte difficili".

"In relazione alla manifestazione di Sanremo contro la Campana riteniamo doveroso riportare il confronto su un piano di chiarezza e verità. Proprio per questo risulta difficile comprendere le ragioni di una manifestazione di protesta contro un gesto che non impone e non vieta alcun comportamento. Al contrario tali manifestazioni rischiano di tradursi nel tentativo di imporre un'unica visione ideologica o politica, negando agli altri di esprimere idee diverse. In uno Stato democratico e pluralista, la libertà di pensiero e espressione non   può essere riconosciuta solo a chi sostiene una determinata posizione politica o ideologica, ma deve valere per tutti.Anche quando si manifesta attraverso un simbolo religioso.Contestare una Campana che suona equivale a censurare un'espressione di pensiero, non a difendere diritti. La vera sfida oggi è saper convivere nella pluralità delle opinioni, senza pretendere di vietare agli altri l'espressione delle proprie idee", ha concluso il Commissario regionale UDC.

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium