Il 2026 inizia male per il Comune di Ventimiglia e continua bene per i sanzionati che hanno proposto ricorso contro gli autovelox non omologati. Il 30 dicembre scorso, infatti, l’amministrazione Di Muro ha approvato, per la terza volta, debiti fuori bilancio per le condanne alle spese legali relative alle cause perse contro i sanzionati. In quella occasione la maggioranza ventimigliese, in particolare alcuni consiglieri, ha sostenuto che l’approvazione e l’omologazione degli autovelox sarebbero equivalenti. Due soli giorni dopo, il 2 gennaio, la Cassazione ha ribadito l’esatto contrario e disatteso l’auspicio in una revisione giurisprudenziale. Il massimo organo della Giustizia italiana ha osservato che le sentenze del Tribunale di Imperia hanno deciso le questioni di diritto in modo conforme alla giurisprudenza della Corte, mentre i motivi addotti dal Comune non hanno offerto elementi per mutare indirizzo.
La Suprema Corte, richiamando un precedente delle Sezioni Unite, ha ricordato che la funzione filtro dell’art. 380 bis cpc consente una più rapida delibazione dei “ricorsi inconsistenti”, sottolineando che, nei casi di specie, le sentenze impugnate si sono attenute al principio di diritto secondo cui, testualmente: “In tema di violazioni del codice della strada per superamento del limite di velocità, è illegittimo l'accertamento eseguito con apparecchio autovelox approvato ma non debitamente omologato, atteso che la preventiva approvazione dello strumento di rilevazione elettronica della velocità non può ritenersi equipollente, sul piano giuridico, all'omologazione ministeriale prescritta dall'art. 142, comma 6, del d.lgs. n. 285 del 1992, trattandosi, in forza della citata disposizione e dell'art. 192 del relativo regolamento di esecuzione (d.P.R. n. 495 del 1992), di procedimenti con caratteristiche, natura e finalità diverse”. La Cassazione si è quindi determinata per l’inammissibilità dei ricorsi proposti dal Comune di Ventimiglia, poiché le sentenze d’appello impugnate hanno correttamente applicato le norme sull’omologazione degli autovelox, “in ossequio agli arresti consolidati di questo giudice di legittimità cui deve darsi continuità”.
L’amministrazione ventimigliese ha appena approvato il bilancio di previsione 2026, che prevede incassi milionari con l’impiego di congegni che la giurisprudenza locale ha accertato non omologati. Questi strumenti, forniti dal Concessionario, sono rimasti nella piena disponibilità del Comune. Per il futuro, a quanto è emerso nel Consiglio Comunale del 30 dicembre, si va profilando un accordo tra il Comune e la Concessionaria nel senso che il primo non disattiverebbe gli autovelox, ancorché non omologati, mentre la seconda si farebbe carico di manlevarlo dal pagamento delle spese legali delle cause perse. In passato, stando a quanto riportato nella relazione del RUP e nelle delibere della Giunta Scullino, il privato aveva invece proposto di fornire al Comune autovelox omologati.














