Atmosfere soul e groove internazionale incontrano l’eleganza sinfonica questa sera all’Auditorium Franco Alfano di Sanremo. Mario Biondi, considerato la più bella voce soul italiana, debutta alle 21.30 con l’Orchestra Sinfonica di Sanremo diretta dal maestro Gerardo Felisatti. L’appuntamento, già da giorni sold out, segna un evento speciale: per la prima volta il cantautore e arrangiatore siciliano si esibisce in chiave sinfonica, con arrangiamenti firmati dal maestro Valter Sivilotti.
Il programma attraversa generi e repertori diversi: dai classici internazionali di Marvin Gaye e Burt Bacharach, alle influenze jazz di Sonny Rollins e Jean-Paul Maunick, passando per la canzone d’autore italiana di Battisti/Mogol e fino alle produzioni originali che hanno scandito oltre vent’anni di carriera. “Sarà un ponte tra mondi diversi – spiega il direttore artistico della rassegna, Giancarlo De Lorenzo – generi uniti dalla forza interpretativa di Mario Biondi, in una serata di grande musica”.
Biondi non nasconde l’emozione: “Commosso da questo affetto. Abbiamo lavorato come un respiro, in maniera naturale, fin dal primo incontro in cui sono entrato cantando la sigla di Sanremo. Si è creata una bella alchimia: tutti molto attenti e puntualissimi, professionalità quasi rara, che va sottolineata. La musica non è un hobby o solo divertimento: è un vero lavoro, da rispettare sempre. Questa sera proporrò una scaletta eterogenea che rappresenta il mio repertorio e che portiamo in giro da vent’anni”.
Uno sguardo anche al Festival: “Lontano da Sanremo non me lo vedo – osserva – ed è giusto iniziare a parlarne. Di Sanremo ho solo bei ricordi, tra cui la mia esibizione dopo Gino Paoli in uno dei Festival”.



























