Canone unico al centro della Commissione per gli Affari Generali e la Programmazione del comune di Bordighera convocata questa mattina presso la sala giunta di Palazzo Garnier.
Si sono discusse le valutazioni in ordine alle conseguenze della sentenza del Consiglio di Stato. "Abbiamo convocato la riunione per fare il punto e dare punti fermi sulla situazione, di fatto, su quegli che sono gli scenari possibili alla luce del Consiglio di Stato" - dice il sindaco Vittorio Ingenito - "La procedura nasce a marzo del 2023 dove la Giunta ha fornito un particolare indirizzo agli uffici per la tariffazione del canone unico. Gli uffici mostrano i minori introiti che deriveranno da questa metodologia rispetto al canone unico. La Giunta dà un indirizzo. Questa si traduce in una seconda delibera che verrà determinata dalla sentenza come un calcolo non corretto. La giustizia amministrativa si esprime con due sentenze: quella al Tar e quella successiva al Consiglio di Stato, sono due sentenze fotocopia e mantengono al loro interno due sentenze importanti. Il canone unico è una nuova imposta. In pratica se 'decidete di applicare in maniera puntuale il nuovo metodo di calcolo potete riperimetrare il gettito delle altre forme di prelievo, come per esempio sui dehor'. L'amministrazione comunale si trova a fare valutazioni sul 2024, 2025 e 2026. Dovrà restituire la parte di prelievo che è stato indebitamente riscosso per il 2024 e, quindi, provvederà con dei rimborsi che verranno erogati a coloro che sono in regola con i pagamenti. Per il 2025 dovrà compensare i pagamenti. Se qualcuno avrà versato in eccesso verrà conguagliato in automatico. Il problema non sussiste".
"Dobbiamo affrontare il futuro, il 2026, e offrire alla commissione alcuni dei scenari possibili" - sottolinea il primo cittadino - "Sulle entrate gli uffici faranno una valutazione dei costi per capire quale possa essere un incremento possibile che non vada a incidere sulle tasche dei cittadini. Un aumento del 5-10 per cento è sostenibile. C'è la possibilità di ragionare con delle variazioni sull'applicazione sulla tassa di soggiorno. Un'altra alternativa è andare a ridurre alcune spese che l'amministrazione sostiene. Gli importi non sono rilevanti sul bilancio ma occorre una particolare attenzione. L'ultima soluzione possibile, che dovrà essere concordata con le associazioni di categoria, è aumentare la durata del mercato".
"Un argomento spinoso che imbarazza l'amministrazione e la città. Forse se ci fosse stato un tavolo con i sindacati al quale avremo potuto partecipare anche noi si poteva ascoltare il loro parere. Ho richiesto l'accesso agli atti, l'ho guardato con attenzione. Siete andati per la vostra strada e siamo arrivati a una sentenza" - afferma il consigliere comunale di minoranza Massimiliano Bassi - "Arrivare ad oggi per farci partecipi di questa problematica, bene, ne prendiamo atto. Le soluzioni non sono andate a incidere sulla Tosap, non possiamo andare a imprimere sulla parte corrente, andiamo, perciò, a togliere un progetto in essere. Alzare la tassa di soggiorno non so di quanto si potrebbe e se si possono trasferire gli introiti. E' una vostra problematica, quando ci porterete una soluzione in consiglio comunale noi voteremo".
"Non posso fare a meno di sottolineare che veniamo convocati a parlare di cose solamente quando ci sono problemi e bisogna mettere le mani nelle tasche dei cittadini. Ci piacerebbe ci fosse una discussione prima" - dichiara il consigliere comunale di minoranza Giuseppe Trucchi - "E' una constatazione amara. Se l'amministrazione decide di tagliare dei servizi troverà un'opposizione forte".
















