Il rapporto tra le diverse generazioni e la tecnologia è senza dubbio una grande sfida per le aziende, ma non solo: sempre più amministrazioni pubbliche si affidano ai social e ai servizi della rete per rendere le amministrazioni più accessibili e visibili ai cittadini.
Se aggiungiamo le differenze nell'istruzione e nella cultura, ci troviamo in un ambiente in cui l'inclusione digitale è essenziale per i cittadini, visto il sopravvento che ormai hanno preso le nuove tecnologie e Internet in generale. Generazioni diverse hanno indubbiamente una visione diversa del mondo, anche perché usano metodi diversi e per interagire con la rete e hanno un diverso rapporto con la tecnologia.
Sfida
È inoltre necessario guardare alle persone che svolgono alcuni lavori cosiddetti più “manuali”, che devono anche adattarsi alle nuove tecnologie che li assistono nei loro compiti. Alcuni sono riluttanti ad acquisire le nuove conoscenze necessarie per l'uso di strumenti tecnologici che li aiutino nei loro compiti, in particolare quando questi lavoratori sono in età avanzata. Al di là della formazione offerta in tecnologia, è un'intera gestione del cambiamento che è necessario svolgere per supportare la diversità dei modi di apprendimento e delle generazioni, rispetto all'uso regolare della tecnologia.
L'istruzione è anche un fattore importante da considerare quando arriva il momento di esaminare la questione delle generazioni e delle tecnologie. Poiché i giovani sono sempre più istruiti e più a loro agio con strumenti tecnologici all'avanguardia, il divario tra dipendenti più e meno istruiti è meno marcato rispetto a un'epoca in cui era necessaria l'istruzione post-secondaria per lavorare con la tecnologia. Non è tanto il livello di qualificazione della popolazione adulta che è diminuito quanto le esigenze di lavoro che, a causa dei cambiamenti sopra evidenziati, sono in costante aumento.
Anche perché sono i cambiati i metodi di interazione con i nostri mezzi tecnologici: ormai portiamo con noi sempre più dispositivi digitali, da cui difficilmente riusciamo a separarci (in primis i nostri smartphone: solo qui in Italia esistono ben 80 milioni di smartphone).
Questa diversità tecnologica e generazionale rappresenta una sfida e le aziende devono affrontarla. L'integrazione non è sufficiente per creare sinergie organizzative all'interno dei team di lavoro: tutte le differenze devono essere incluse per radunare queste squadre verso lo stesso obiettivo. L'ampia percentuale di persone della Generazione Y nel mercato del lavoro e quella dei millennial stanno spingendo i dipartimenti IT a correggere la situazione e offrire ai dipendenti tecnologie adattate alle preferenze di queste due generazioni. Senza contare che le preferenze dei Millennial, che propugnano il lavoro flessibile tralasciando il classico, costringono le aziende a dotarsi di tecnologie che consentano il lavoro a distanza.
Attraverso tutte queste riflessioni, è necessario ricordare che i baby boomer sono attualmente i meno a proprio agio con i nuovi strumenti digitali. Tuttavia, hanno dimostrato la loro volontà di integrare nuove pratiche. Negli ultimi dieci anni, il numero di lavoratori di età superiore ai 55 anni ed ai 65 anni è aumentato notevolmente. Con una presenza così forte nel nostro mondo altamente tecnologico, è chiaro che i baby boomer non hanno avuto altra scelta che adattarsi per garantire la competitività della loro organizzazione. A poco a poco, hanno integrato l'IT nelle loro attività. Produrre report sul computer, gestire database, inviare email... sono tutte funzioni che hanno dovuto imparare per rimanere sempre aggiornati! Se queste azioni possono sembrare semplici per un giovane professionista, all'inizio lo erano molto meno per le persone senior. Tuttavia, anche se il ritmo di apprendimento varia da individuo a individuo, una volta che la tecnologia è padroneggiata dai baby boomer, la usano con entusiasmo.
La sfida intergenerazionale è tutt'altro che alle nostre spalle, ma per essere più efficaci dal punto di vista organizzativo, la chiave del successo potrebbe benissimo risiedere nell'inclusione di tutti i lavoratori, indipendentemente dalle loro differenze.
Evoluzione
D'altra parte, i nuovi strumenti tecnologici sono indubbiamente un patrimonio considerevole per le strutture HR. I dipartimenti delle risorse umane devono fare i conti con il massiccio afflusso di millennial nel mercato del lavoro e la tecnologia sarà senza dubbio un alleato. Inutile dire che le aspirazioni dei millennial sono molto diverse da quelle delle precedenti generazioni. Lo sviluppo professionale è una delle principali leve di attrazione e fidelizzazione per questa generazione, nata quando Internet era già presente nelle case.
Dal punto di vista del personale, le nuove tecnologie HR consentono di creare connessioni virtuali con i candidati e quindi rendere più efficiente il processo di assunzione. Le tecnologie digitali consentono di ridurre di quasi la metà i tempi richiesti rispetto a un processo di assunzione cosiddetto “tradizionale”. Inoltre, i social network consentono di attrarre un vasto pubblico, quasi istantaneamente. Gli strumenti digitali consentono inoltre di rivolgersi a candidati internazionali a costi contenuti.
Le fiere del lavoro virtuali, dove è possibile incontrare candidati da tutto il mondo, consentono assunzioni ampliate, tanto necessarie nella situazione di carenza di manodopera che le aziende stanno vivendo in questo momento. Gli strumenti tecnologici diventano quindi vettori che favoriscono l'attrazione e la fidelizzazione di un certo numero di dipendenti qualificati all'interno di un'azienda. È quindi ovvio che le modalità di applicazione devono essere adattate a questa realtà, nell'ottica di fare appello a una nuova generazione desiderosa di ottenere informazioni e fare transazioni a portata di mano.
In breve, nei prossimi anni le direzioni delle risorse umane dovranno adeguare la situazione per accontentare le nuove generazioni sempre più presenti nel mercato del lavoro, soprattutto in un contesto di carenza. Tra sfida ed evoluzione, le tecnologie sono un alleato considerevole per le risorse umane. Evoluzione sì, ma la sfida è costante. Per non parlare del fatto che gli alpha (la generazione dei bambini nati dopo il 2005) rappresenteranno una sfida nei prossimi decenni. Quali saranno le caratteristiche e le esigenze tecnologiche di questi futuri candidati?














