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SoloAffitti | 30 maggio 2022, 06:00

Verbale di consegna dell’immobile: 5 buoni consigli per la corretta compilazione.

È importante, per questo, non dare nulla per scontato ed, armandosi di pignoleria, compilare attentamente il documento!

Verbale di consegna dell’immobile: 5 buoni consigli per la corretta compilazione.

Il rapporto d'affitto tra proprietario ed inquilino parte con la firma del contratto di locazione, dove vengono messe nero su bianco tutte le pattuizioni stabilite e su cui forse si è precedentemente discusso (canone, deposito, durata, ecc..) e procede subito dopo con la consegna delle chiavi e quindi la stesura di un verbale di consegna, nel quale annotare con precisione non solo gli elementi presenti nell'immobile, ma anche il loro stato.

È importante, per questo, non dare nulla per scontato ed, armandosi di pignoleria, compilare attentamente il documento!

Per quanto spesso i contratti d'affitto comprendano una clausola generica circa il buono stato dell'immobile che l'inquilino dichiara di aver riscontrato nella visita allo stesso, crediamo, invece, che il verbale di consegna sia un documento molto importante per far partire al meglio e con estrema chiarezza il rapporto tra affittuario e proprietà. Pertanto vogliamo offrirvi brevi consigli per riuscire a compilare al meglio un documento che potrebbe mettervi al riparo da future contestazioni.


1) Il primo consiglio che ci sentiamo di poter proporre è di non accontentarsi di un fac simile prestampato e magari usato nel precedente contratto, ma chiedere sempre una scrittura specifica, con la descrizione dettagliata delle condizioni dell'immobile.
Diversamente da quello che si pensa, per cui spesso il verbale viene consegnato solo nel caso in cui l'immobile sia arredato, in realtà il documento riporta un elenco dello stato degli impianti, dei pavimenti, dei muri, degli infissi, delle pertinenze come garage, cantina, giardino e, quindi, degli arredi e stoviglie se presenti.


2) Per accertarsi al meglio dello stato degli elementi inventariati, sarebbe corretto compilare tale elenco direttamente sul luogo (quindi nell'immobile oggetto del contratto) alla presenza di inquilino e proprietario che potranno accordarsi sulla definizione da attribuire allo stato dei vari elementi: buono, mediocre, scadente.
Infatti, lo scopo principale del verbale dovrebbe essere quello di evitare future contestazioni tra le parti alla riconsegna dell'immobile; quando il proprietario potrebbe attribuire all'inquilino (chiedendone il risarcimento) la colpa, ad esempio, delle macchie sul divano, che era stato però già nel verbale segnalato come macchiato; ma anche quando l'inquilino non potrà sfuggire dalla colpa di aver rotto la piastrella del bagno, dal momento che lui stesso aveva firmato un verbale nel quale chiaramente aveva riportato che le piastrelle del bagno erano in ottimo stato.


3) L'elenco deve essere suddiviso in vari "capitoli", tanti quanti gli elementi presi in considerazione. E per ogni elemento stilare un elenco puntato con le specifiche. Per esempio:
IMPIANTI
1) impianto elettrico a norma
2) impianto idraulico a norma
3) impianto di riscaldamento a norma
4) impianto di condizionamento a norma
5) impianto TV a norma

4) Essere accurati e prudenti: oltre allo stato che possiamo definire buono, mediocre, ecc.. è bene puntualizzare con delle note alcune peculiarità. Come nell'esempio riportato sopra, lo stato del divano potrebbe essere complessivamente buono come struttura, ma con delle macchie che vanno rilevate.
Inoltre, rispetto agli elettrodomestici, se non si è ancora provveduto all'allacciamento delle utenze, si può sospendere il giudizio su lavatrice o lavastoviglie ad esempio, se non si trova il modo per provarne l'effettivo funzionamento.

5) Completezza d'informazione: riportare in questo verbale se l'immobile viene consegnato tinteggiato o meno, il numero dei locali e dei servizi; il tipo di pavimento, le parti in un comune che si utilizzeranno, le chiavi di cui si prende possesso, un elenco di tutti gli oggetti, se presenti, con descrizione e numero (per esempio piatti gialli, numero 6). Anche se vi sembrerà di eccedere in pignoleria e di annoiarvi un po' ricordatevi che è un lavoro preventivo per la futura serenità del periodo d'affitto. Di alcuni dettagli, se possibile, si possono anche allegare foto che riescono a descrivere molto chiaramente lo stato dell'elemento analizzato.

Insomma, mai come in questo caso vale la massima per cui "la precisione è sorella dell'onestà".

 

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