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Eventi | 24 ottobre 2021, 18:38

Grandissimo successo a Moncalieri (TO) per l’attore sanremese Gioacchino Logico e la sua interpretazione del XXXIII canto del Paradiso di Dante

Lo spettacolo teatrale è stato introdotto dal giornalista Claudio Porchia con la regia di Eugenio Ripepi e i costumi di Angelo Cirimele

Grandissimo successo a Moncalieri (TO) per l’attore sanremese Gioacchino Logico e la sua interpretazione del XXXIII canto del Paradiso di Dante

La Chiesa Collegiata Santa Maria della Scala di Moncalieri ha ospitato ieri sera l'emozionante spettacolo teatrale con l'attore Gioacchino Logico, che ha dato una prova della sua formidabile memoria recitando il "Trentatreesimo canto del Paradiso, la preghiera della Vergine” senza l'aiuto di alcun leggio e di fronte ad un pubblico molto numeroso, che nel rispetto del distanziamento e delle norme anti-covid ha gremito la chiesa in ogni ordine di posti.

Dopo gli interventi di Domenico Giacotto, Presidente della Famija Moncalerejsa, che ha portato i saluti anche del Lions Club Torino Castello, è intervenuto Don Paolo Comba, che ha spiegato il perché dell’iniziativa in chiesa e della scelta del XXXIII canto del Paradiso del poema di Dante. Successivamente il giornalista Claudio Porchia, ha contestualizzato la Divina e presentato il canto, che comprende la preghiera di san Bernardo alla Vergine e la visione finale del sommo poeta. La recita dell’attore Gioacchino Logico, con la regia di Eugenio Ripepi, è stata recitata in due parti, la prima indossando l’abito di San Bernardo, la seconda vestito come il sommo poeta. I costumi molto belli erano stati preparati dal maestro teatrale Angelo Cirimele, di Taggia (IM), che ha accompagnato l’attore a Moncalieri per questa importante occasione. Il pubblico ha seguito con grande tensione emotiva la recita che è stata lungamente applaudita e che ha costretto l'attore a concedere un bis recitando sempre "senza leggio" il terzo canto dell'Inferno.

Un grande successo impreziosito dalle musiche celestiali, magistralmente eseguite alla tromba da Ercole Ceretta ed all’organo ottocentesco Vegezzi-Bossi da Paolo Giacone. Una serata che si è prospettata come un interessante omaggio ad un’opera scritta 700 anni fa, ma che è ancora attuale e che parla alla mente e al cuore e che ha spinto Don Paolo Comba, nel suo intervento conclusivo a riproporre altre serate dedicate al Paradiso di Dante.

L’evento è promosso dalla Famija Moncalerejsa e dal Lions Club Torino Castello con il patrocinio del comune di Moncalieri in occasione del 700 anniversario della morte del padre della lingua italiana.

 

 

Redazione

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