Uno dei pochi punti positivi del 2020 riguarda un tema molto sentito e discusso in città: la raccolta differenziata. Il sistema ha retto all’emergenza e, soprattutto, ha retto a quei tre mesi di lockdown durante i quali le famiglie, chiuse in casa, hanno prodotto più spazzatura della media. Ma i dati della raccolta sono buoni.
Anzi, stando a quanto si apprende dal Comune, la percentuale di differenziata si sta avviando verso il 66%, un traguardo non da poco se si pensa che il piano per la raccolta è partito da un 30% scarso. Una vera rivoluzione dei rifiuti che sta portando Sanremo nella media dei Comuni più virtuosi.
Molto ha contribuito anche la totale inversione di tendenza al Mercato Annonario dove di è passati dal 100% allo 0% di indifferenziata grazie al piano messo in atto dal Comune e dall’assessore all’Igiene Urbana, Lucia Artusi.
Il lavoro dell’amministrazione e della macchina comunale per la raccolta differenziata sta portando ora i propri frutti dopo mesi e anni difficili. Tante le critiche, molte le resistenze da parte di chi sembrava non voler capire l’importanza di un sistema che può giovare (anche economicamente) alla collettività. Resiste sempre il problema degli abbandoni, ma tra campagna di sensibilizzazione multe salate grazie anche alle ‘fototrappole’, il problema è stato tenuto sotto controllo.














