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Attualità | 24 gennaio 2021, 07:21

“Quando le parole attendono sull’uscio”: racconti dal lockdown firmati da scrittori locali, in vendita per beneficenza

L’idea dell’ex poliziotto Diego Costacurta a favore dell’associazione ‘aMarti’

“Quando le parole attendono sull’uscio”: racconti dal lockdown firmati da scrittori locali, in vendita per beneficenza

Il dramma sociale del lockdown trasformato in un fiume di creatività, il tutto a fin di bene. Tutti chiusi in casa con i propri pensieri. Su queste basi poggia il progetto “Quando le parole attendono sull’uscio” portato avanti dall’ex poliziotto Diego Costacurta, ora appassionato di sociologia, musica e tradizione contadina.

Perché non incanalare la creatività frutto della ‘clausura’ in un unico prodotto letterario? “A spingermi in questo tentativo analitico di un periodo particolarmente perturbato ed instabile nelle sue certezze, è stata la passione per la società e la sua rappresentazione, attraverso gli strumenti che le scienze sociali mi hanno fornito nel tardivo mio percorso accademico - racconta Diego Costacurta nella prefazione - è necessario seminare qua e là qualche nozione generale, perché il lavoro fatto sia compreso appieno nel significato e nel suo fine. Rendere comprensibile attraverso generalizzazioni concettuali la riduzione di complessità di pratiche e percorsi piuttosto complessi dell'essere umano, è il tentativo di questa ‘Scienza’. È fatto obbligo non dimenticare però che il fenomeno osservato  non gode di una distanza adeguata da parte dell'osservatore, o meglio, nella fattispecie del fenomeno pandemico  che stiamo vivendo,  l’osservatore, io e coloro che hanno scritto la serie di racconti, poesie, pensieri, analizzati o,  meglio ancora,  tutti noi singoli elementi di un'intera società, ne siamo intrisi, pregni. Per queste ragioni è difficile giungere a certezze tra quello che è il fenomeno e la sua rappresentazione, queste sono proprie delle scienze naturali. La società che abbiamo conosciuto e che sembrava godere di monolitiche certezze prospettiche ha gettato le proprie fondamenta sull'economicismo, sull’esteriorizzazione di una vita prettamente individuale su un razionalismo ipertrofico”.

E così il lavoro creativo di una quindicina di autori locali è stato raccolto in un’opera unica nel suo genere: il lockdown visto da chi usa la parola scritta per uscire dalla gabbia dei propri pensieri. Tra loro anche il fumettista sanremese Palex, al secolo Alessandro Prevosto, che ha messo a disposizione diverse vignette per le illustrazioni del libro. Mentre la copertina è stata realizzata dal noto vignettista Lido Contemori.

Qualcosa accade - aggiunge Costacurta nella prefazione - qualcosa di imprevisto che irrompe nel quotidiano, qualcosa di così inatteso ed imprevisto che scuote la società dalle sue fondamenta. Crisi! Come ogni crisi vera annuncia di una rivoluzione violenta, distruttrice. Anche se anacronistico si contrappone e segue  alla violenza distruttrice, una nuova e vitale forza rigeneratrice. Par chiaro che il Covid 19 sia funzione di questa distruzione delle certezze di un paradigma ormai al tramonto. L'effetto sugli attori sociali sono molteplici e difficili da incasellare nella rigidità di un’analisi scientifica! Ma gli indizi emergono”.

Il tutto, come detto, con una lodevole finalità benefica. Il ricavato della vendita del libro (disponibile a 10 euro) andrà ad ‘aMarti’: associazione di promozione sociale volta ad offrire sostegno e supporto alle famiglie di bambini affetti da patologia medica nella provincia di Imperia. ‘aMarti’ è “un ponte tra medici e pazienti, capace di attivare servizi costruiti a partire dalle esigenze personali, un’associazione pronta a diffondere conoscenze, a creare occasioni per la progettazione di ricerche, a realizzare convegni volti ad aumentare la cultura sul tema bambino e malattia”.

I nostri servizi infatti partono dalle esigenze dei nuclei famigliari che incontriamo - spiegano da ‘aMarti’ - sarà pertanto possibile richiedere consulenze individuali ai vari professionisti, intraprendere percorsi di sostegno psicologico individuali o famigliari, far parte di un gruppo con gli stessi vissuti e bisogni. Insomma aMarti vuol passare dal curare al prendersi cura, ‘quando  curi una malattia puoi vincere o perdere, ma quanto curi una persona puoi solo vincere’”.

Ecco la rosa degli autori che hanno partecipato a “Quando le parole attendono sull’uscio”: “Avevo paura della morte...e tante altre paure”, di Valeria Amici, “Ansia” di Antonella Altomonte, “Fratture” di Romina Barbarino Versi, “345” di Cristian Bonacini, “A chi ricomincia”, di Daniele Comandini, “Il tempo ritrovato”, di Diego Costacurta, “Il pittore” di Dario Daniele, “Un caffè, per favore”, di Marco Di Domenico, “Il Vecchio Saggio e Nicole”, pseudo-psico-tragicommedia in un solo atto di Sara Di Vittori, “Le colonne del mio universo”, di Giuseppe Manno, “Resta a casa. Pensiero privato” di Claudia, “Miss “Finalmente l’attesa è finita”, di Carmelo Romeo, “Le porte di un'altra notte” di Chiara Torredoro, “Colpo di scena” di Simona Anfosso. Foto di Fabio Acquista.

FABIO ACQUISTA ha trentatré anni ed è un fotoamatore. L'arte della fotografia lo ha sempre appassionato fin da bambino, quando ogni tanto faceva qualche foto con la macchina analogica dei suoi genitori. Ricorda quando alla Prima Comunione gli è stata regalata la sua prima macchina fotografica: finalmente aveva la possibilità di scattare le sue fotografie divertendosi. Con gli anni, la sua passione per la fotografia è cresciuta e maturata; il pensiero che fotografare fosse soltanto “scattare per divertirsi” ha lasciato spazio a una nuova consapevolezza: ogni scatto è la possibilità di catturare un attimo irripetibile, fermarlo e renderlo eterno. Questo è il pensiero che lo accompagna quando guarda il mondo attraverso l'obbiettivo della sua macchina, portando sempre “lo sguardo oltre il click”.
VALERIA AMICI, nata a Sanremo nel '72, sposata con Paolo e madre di due figli, Matilde è Lorenzo. Diplomata all'ist. tecnico attività sociali, dipendente del Casinò di Sanremo dal '94 in qualità di Controllo Amministrativo. Vive a Ospedaletti con la sua famiglia e i suoi tre meravigliosi gatti. Mai dire mai è la sua frase preferita, forse per ricordarle sempre che l'errare è umano.
ANTONELLA ALTOMONTE, classe 1968, nasce a Imperia, ma risiede a Sanremo da sempre, con il suo splendido marito e due adorabili gatti; condivide con sua madre e sua sorella una incredibile cagnolona umanoide, che è fonte di allegria per tutta la famiglia. Con suo padre si contendono l'orto, anche se il re indiscusso dell'ortaggio resta lui. Si evince che famiglia, animali e natura sono per lei dei cardini essenziali di vita. È diplomata in ragioneria, perché troppo tardi ha capito che i suoi studi avrebbero dovuto essere umanistici. Ha la passione della lettura, dai grandi classici agli autori contemporanei, passando per testi di psicologia e saggistica, ma certamente non disdegnando letture più informali. Ama la scrittura, che è per lei fonte di introspezione e auto-cura. Dopo interessanti ma precarie esperienze lavorative, è approdata in una delle più importanti aziende italiane, scelta che non la rende felice sul piano della crescita personale, ma che le offre, per ora, continuità di approvvigionamento viveri…e, non ultimo, a 52 anni ha ancora dei sogni da realizzare…
ROMINA BARBARINO, sanremese, classe 1971, vive nella  sua città natale. Un mestiere di evidenza, alla ricerca di particolari nascosti. La passione per la poesia e il magico potere della parola figurata. Tra senno e delirio, tacita il suo ibridismo coltivando il sogno metafisico, pur senza rinunziare all’aderenza con la realtà. La passione più intima: una corsa all ’alba, magari sotto il cielo grigio e qualche goccia di pioggia. Crede ancora che il mondo si possa salvare con la cultura e un gesto sincero. Adora gli alberi e i Rolling Stones.
CRISTIAN BONACINI, laureato in chimica, insegnante di matematica e scienze alla secondaria di primo grado, divulgatore scientifico attraverso le numerose conferenze sul legame tra scienza e arte, appassionato di letteratura, viaggiatore alla ricerca dei misteri della natura.
DANIELE COMANDINI non è poeta, nemmeno pseudo- poeta, neanche pseudo-sociologo, ma vuole aderire all’iniziativa con poche righe scritte da lui con un titolo oggi significativo, che vorrebbero essere un messaggio per offrire tutto ciò che di meglio si potrebbe dare, e per credere che, se si ritrova caparbietà e coraggio, fermezza e giusto orgoglio, nonché fiducia in sé stessi, si potrà vincere e ritornare a vivere, con più valori e semplicità: un suo sfogo scritto in data 27/04/1993, che crede più che mai attuale per il momento di difficoltà, davanti alla pandemia che blocca attività, che preoccupa per il futuro prossimo, che vede sofferenza, che uccide speranze, che ci vede confusi, disperati, che porta a essere litigiosi nel momento in cui si dovrebbe essere uniti.
DIEGO COSTACURTA, amante dell’agire sociale, intriso d’analisi del quotidiano, ama il tempo e le sue sfumature.
DARIO DANIELE insegna diritto ed economia presso l’Istituto “C. Colombo” di Sanremo e Arma di Taggia. Ha un figlio, Edoardo. Ambientalista e viaggiatore fin da giovanissimo, si occupa di cooperazione internazionale nell’ambito dell’organizzazione Assefa Onlus (www.assefa.org), di cui è uno dei volontari. Autore di una decina di pubblicazioni, tra saggistica e narrativa, e di alcune commedie teatrali, nel 2019 ha presentato Vorrei essere un gatto, prima parte della Trilogia Felina, di cui La regina dei gatti costituisce il secondo episodio. La terza parte è prevista per dicembre 2020. Da alcuni anni si occupa del diritto alla bigenitorialità dei bambini nelle situazioni di genitori separati. I diritti d’autore dei suoi libri hanno finanziato numerosi progetti di sviluppo in varie aree del mondo.
MARCO DI DOMENICO, 52 anni, avvocato di Sanremo, neosposo.
SARA DI VITTORI è nata a Torino 42 anni fa, ha abitato a Parigi per molti anni e ha scelto infine Sanremo come città d’adozione. Nella vita è mamma di Pietro, che fa la terza elementare, ed è insegnante di francese al liceo “G. D. Cassini”. Ama la letteratura, i viaggi e gli animali. L’anno scorso è stata coautrice del romanzo Vorrei essere un gatto, al fianco di Dario Daniele.
GIUSEPPE MANNO ha 53 anni. È nato in Sicilia, cresciuto a Torino e trasferito a Sanremo, dove vive con sua moglie e suo figlio. È un ispettore della Polizia di Stato.
CLAUDIA MIS, nata a Sanremo ma subito partita per Paluzza in Friuli Venezia Giulia. Anni difficili e ahilei passati per lo più in collegio. È una persona empatica e sensibile, ama aiutare e non si tira indietro per coloro che hanno bisogno. Siamo tutti umani e cosmopoliti, aiuti uno e aiuti il mondo. Si circonda sempre di animali, perché sono anime vere. Il suo motto è: tendiamo una mano oggi, avremo una mano tesa domani.
PALEX (ALESSANDRO PREVOSTO) è ideatore e condirettore della rivista di umorismo e satira Buduàr e del settimanale umoristico Supplì (www.buduar.it). Da oltre 30 anni crede di essere un autore satirico. Per non contraddirlo gli hanno assegnato alcuni premi, tra cui il Dattero d’Argento al Salone dell’Umorismo di Bordighera nel 1987.
CARMELO ROMEO, nato nella città delle palme – Bordighera – e cresciuto nella città di Camporosso, dove ha gestito per alcuni anni un’attività commerciale nel bellissimo centro storico. Attualmente vive e lavora a Sanremo con la moglie Silvia. Nella sua vita ha svolto lavori diversi; in questo momento lavora nel settore turistico e, deve dire, gli piace molto: forse perché gli consente di stare a contatto con le persone. Gli piace lo sport, soprattutto quello di squadra, in quanto permette a un gruppo di perseguire lo stesso obiettivo e di condividerne gioie e dolori. Gli piace la musica, anche se non può definirsi un esperto; ma, su tutto, gli piace l’arte. Adora la pittura, la fotografia e la letteratura. Coltiva la poesia, anche se non è più di moda, perché la considera la candela capace di illuminare il tunnel buio che porta al fondo dell’essere. Tra un lavoro e l’altro, si è laureato in lettere moderne. È stata un’esperienza dura, ma che lo ha arricchito moltissimo sotto il profilo umano.
CHIARA TORREDORO ha 37 anni e si diverte a scrivere. Pensa che la scrittura sia un potente mezzo per esprimere le proprie emozioni e per svelare quelle sfumature del mondo e dell'essere umano che solo l'occhio non può vedere. Un foglio bianco e una penna stilografica sono il suo universo, il suo rifugio, sia per i momenti bui sia per quelli più felici: le permettono di osservare sé stessa, la natura che la circonda e la vita che la affianca. Scrivere è una passione che le permette di non sentirsi mai sola.

INDICE

Prefazione di Diego Costacurta
Quando le parole attendono sull’uscio” raccolti da Diego Costacurta
Avevo paura della morte... e tante altre paure, di Valeria Amici
Ansia, di Antonella Altomonte
Fratture, di Romina Barbarino Versi,345, di Cristian Bonacini
A chi ricomincia, di Daniele Comandini
Il tempo ritrovato, di Diego Costacurta
Il pittore, di Dario Daniele
Un caffè, per favore, di Marco Di Domenico
Il Vecchio Saggio e Nicole Pseudo-psico-tragicommedia in un solo atto (con pseudo-rispetto dell'unità di tempo, di luogo e d'azione, di Sara Di Vittori
Le colonne del mio universo, di Giuseppe Manno “Resta a casa”. Pensiero privato, di Claudia Mis Quarantena, di Omaima Rhoul
Finalmente l’attesa è finita, di Carmelo Romeo
Le porte di un'altra notte, di Chiara Torredoro

Pietro Zampedroni

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