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Cronaca | 10 ottobre 2020, 14:16

Da oggi la Val Roya è 'libera': alle 9 riaperta la Statale 20, viaggio verso il confine attraverso Airole e Olivetta (Foto e Video)

Abbiamo fatto il punto della situazione con i Sindaci Maurizio Odoero e Adriano Biancheri. Punto interrogativo sul futuro economico della valle.

Da oggi la Val Roya è 'libera': alle 9 riaperta la Statale 20, viaggio verso il confine attraverso Airole e Olivetta (Foto e Video)

Sono le 9 del mattino di sabato 10 ottobre 2020: dopo una settimana e a tempo di record riapre la strada Statale 20 del Colle di Tenda, all’altezza di Trucco, poco prima di Airole. Sprofondata in quella maledetta notte di una settimana fa e che probabilmente si è anche portato via il 62enne Carmelo Alfano, da oggi è nuovamente percorribile.

A senso unico alternato, con un’attesa di circa 14 minuti, si può transitare e, quindi, i residenti di Airole e Olivetta San Michele possono finalmente ‘ricongiungersi’ con la costa. E’ stata una settimana difficile, durante la quale non sono mancati i servizi di emergenza, grazie all’intervento dell’Anas e dei Sindaci della valle, alle prese con una situazione difficilissima, fortunatamente non condita da gravi danni se non quello economico.

Abbiamo fatto un giro, questa mattina, in val Roya e siamo arrivati dove potevamo, ovvero alla vecchia frontiera di Breil, dove in questo momento la strada finisce. La parte francese della valle, infatti, è in condizioni peggiori di quella italiana, dove di fatto si è dovuto lavorare solo a Trucco. Per il resto la statale si presenta come se nulla fosse successo, ma dopo Fanghetto è il devasto.

Ad Airole si riprende la vita normale e la conferma arriva dal Sindaco, Maurizio Odoero: “E’ stato fatto un lavoro a tempo di record, sia dall’Anas che la ditta che si è occupata dei lavori. Siamo riusciti da domenica ad avere una pista provvisoria per i mezzi di soccorso e, da lunedì anche lo scuolabus che portava su il pane. Siamo comunque riusciti a far arrivare la farmacista e le maestre per non fermare la vita nel paese. In questi periodi di emergenza abbiamo visto la vera collaborazione per sopperire la fase emergenziale”. Come vede il futuro economico della valle? “La Val Roya è martoriata e collega Italia e Francia ma anche Liguria e Piemonte per scambi commerciali e viaggi di vario genere, senza usare l’autostrada. Tutti risentiremo duramente nei prossimi anni di questa situazione, in particolare bar e ristoranti senza dimenticare i negozi che vivono sul transito”. Ci racconti questa durissima settimana: “Ho passato una settimana difficilissima perché, da quando ha iniziato a piovere abbiamo subito lavorato per tenere a bada la situazione e poi ci siamo dedicati alla strada, per poter ritornare ad essere collegati con la costa”.

Abbiamo intervistato Adriano Biancheri, Sindaco di Olivetta San Michele, sul ponte che porta alla frazione di Fanghetto, proprio di fronte a quello costruito nel 1700 che, invece, è crollato sulla spinta del Roya, un fiume oggi più tranquillo e, guardandolo, sembra quasi che nulla sia successo: “Vedendo adesso il Roya sembra impossibile. Quella sera ero insieme alla Protezione Civile, scattando foto per tenere un ricordo di quel ponente. Quella è stata una notte tragica, soprattutto per Fanghetto che è stato momentaneamente isolato. Il ponte del 1700 era un simbolo e, questa volta, nemmeno lui ce l’ha fatta. Per noi è stato un periodo difficile, nonostante non si siano registrati gravissimi danni. L’acqua ha sfiorato il ponte verso Fanghetto ed è andata bene mentre abbiamo avuto danni su un altro ponte sul Bevera, dove si sono registrati alcuni danni al basamento. Devo ringraziare tutti i soccorritori, compresa E-Distribuzione che ci hanno dato la corrente elettrica in tempi rapidi grazie ai generatori che servono il paese e le frazioni”. Ci racconti questa settimana drammatica: “Il tempo passava velocissimo tra lavoro da fare, telefonate con Prefettura, Protezione Civile e Vigili del Fuoco. Dovevamo metterci a disposizione per qualsiasi evenienza. Devo sottolineare l’assenza del Governo che non ha fatto nemmeno una telefonata mentre la Regione ci è stata sempre vicino, sperando di proseguire ora con fatti. Oggi è comunque una giornata di festa perché non siamo più isolati da Ventimiglia, grazie alla collaborazione di tutti compresi i francesi che sono stati decisamente più colpiti di noi. Ho visto la situazione di Breil ed è veramente allarmante”. Come vede la situazione economica per i prossimi mesi per la Val Roya: “Innanzi tutto dobbiamo partire dalla ferrovia che sarà l’unica possibilità per spostarci tra Cuneo e Ventimiglia, ma con molte più corse. Nella parte italiana la situazione è più semplice ma credo che ci sia l’intenzione da parte francese di investire sul collegamento ferroviario”.

Marisa Gastaldi è la titolare dell’ultimo esercizio commerciale sulla Statale 20, prima del confine con la Francia. A lei abbiamo chiesto come vede il futuro economico della valle: “La notte tra venerdì e sabato scorsi abbiamo vissuto un inferno. In Val Roya ci sono diverse attività che vivono di passaggio, con piemontesi e francesi. Normalmente lavoriamo tanto ma, purtroppo, nei prossimi tempi ci sarà anche la possibilità che qualcuno perda il posto perché non le vediamo particolarmente rosea”.

Carlo Alessi

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