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Attualità | 25 giugno 2020, 13:36

Stagione 2020: secondo la Coldiretti della nostra regione vacanze ‘patriottiche’ per il 93% di italiani

La scelta è supportata da regioni come la Liguria che offrono una vasta gamma di soluzioni per tutti i tipi di turismo, dal balneare allo sportivo-escursionistico, dal culturale fino all’enogastronomico

Stagione 2020: secondo la Coldiretti della nostra regione vacanze ‘patriottiche’ per il 93% di italiani

Il 93% degli italiani in vacanza durante l’estate 2020 ha scelto come meta l’Italia, la percentuale più elevata da almeno 10 anni. È quanto emerge da un’analisi Coldiretti/Ixe’ dalla quale si evidenzia che sono 34 milioni i cittadini del Belpaese che hanno deciso di andare in ferie per almeno qualche giorno nell’estate 2020, con un calo del 13% rispetto allo scorso anno.

La scelta di una vacanza più locale, che non comporta grandi spostamenti, coinvolge quindi una fetta importante di popolazione da nord a sud della Penisola dove, accanto ad arte, tradizione, cultura e storia, la scoperta del cibo e del vino locali sono il vero valore aggiunto delle vacanze, con circa 1/3 del budget destinato proprio all’alimentazione.  In Liguria, se la spiaggia resta la meta preferita per la vacanza estiva, continua a cresce anche il turismo di prossimità con la riscoperta dei piccoli borghi, dove si custodiscono i tesori della tradizione e della cultura contadina locale. La gran parte dei vacanzieri quest’anno ha scelto di ritardare le partenze, concentrandole nel mese di luglio e soprattutto agosto, mentre quelle di giugno risultano, a livello nazionale, praticamente dimezzate (-54%) rispetto allo scorso anno, per ancora i timori e le incertezze sull’evoluzione della pandemia. 

“Nonostante il via libera agli spostamenti, anche per la Liguria – affermano il Presidente di Coldiretti Liguria Gianluca Boeri e il Delegato Confederale Bruno Rivarossa -  persiste una pesante incognita sulle presenze straniere, con i primi  segnali che arrivano da Germania e nord Europa mentre fermi sono gli arrivi da Stati Uniti ed oriente. In questo contesto il ritorno alla vacanza a km zero rappresenta una grande speranza per il turismo Ligure, che era in crescita prima dell’inizio della pandemia, arrivando a registrare un incremento del 13% degli arrivi italiani per il mese di febbraio 2020. Purtroppo la pandemia ha assestato un duro colpo al settore del turismo con le prenotazioni di alberghi e agriturismi che faticano ancora ad arrivare in maniera continuativa. A cascata le ripercussioni si sono inoltre registrate anche su tutti quei comparti, agricoli ed ittico in primis, che trovano in alberghi, bar, ristoranti un canale di mercato fondamentale. È quindi importante che si rimetta in moto questa potente macchina trainata, oltre che dalle bellezze paesaggistiche della nostra regione, anche dalle peculiarità enogastronomiche e dalle produzioni tipiche, un patrimonio conservato nel tempo dalle imprese agricole con un impegno quotidiano per assicurare la salvaguardia delle colture agricole storiche, la tutela del territorio dal dissesto idrogeologico e il mantenimento delle tradizioni alimentari. Passare una vacanza in sicurezza si può e per non ritrovarsi affollati nelle mete più battute si consiglia di scegliere una vacanza immersi nel verde presso gli Agriturismi di Campagna Amica Liguria spesso situati nell’entroterra in strutture familiari con un numero contenuto di posti letto e a tavola, oltre che con ampi spazi all’aperto, sono forse i luoghi dove è più facile garantire il rispetto delle misure di sicurezza per difendersi dal contagio fuori dalle mura domestiche”.  

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