Si guarda con qualche speranza a questa sera quando il primo ministro Edouard Philippe riceverà i sindacati dei lavoratori giunti al quattordicesimo giorno di sciopero.
La riforma delle pensioni, con l’innalzamento dell’età lavorativa e la creazione di un sistema a punti per disincentivare l’abbandono del posto di lavori sta creando seri problemi in tutta la Francia.
Nella notte, dopo le dimissioni del padre della riforma Jean-Paul Delevoye, Emmanuel Macron ha nominato un nuovo Segretario di Stato incaricato di seguire la vicenda, si tratta del deputato della République en Marche Laurent Pietraszewski.
La situazione sembra essersi avvitata su se stessa, i sindacati hanno in parte perso il controllo delle manifestazioni e gruppi spontanei, alcuni dei quali vicini alle ali estreme ed ai gilets jaunes, si stanno impadronendo della protesta.
Se dovesse avvenire il “passaggio” dalle organizzazioni sindacali a gruppi spontanei difficilmente si riuscirebbe ad uscire dall’impasse.
E’ per questo che si nutrono aspettative dall’incontro di questa sera che potrebbe portare almeno ad una tregua tale da non mettere a repentaglio la situazione nel periodo invernale, con la Francia invasa dai turisti e le preoccupazioni degli imprenditori legati all’industria del tempo libero.
Ieri, a Nizza, alcune manifestazioni di protesta sono sfociate in atti che hanno superato il limite della legalità: per rispondere al lancio di lacrimogeni da parte della polizia, alcuni gruppi di perone hanno interrotto l’erogazione dell’energia elettrica in alcuni quartieri,
Danni e grossi problemi sono stati segnalati dai commercianti e ristoratori con innegabili riflessi sul mondo degli affari.
Di qui la pressione per trovare una via di uscita.
Questa mattina, sempre a Nizza, dopo aver tentativo, invano, di bloccare il mercato all’ingrosso (MIN) gruppi di persone si sono dirette a Saint Isidore dove hanno bloccato, dalle 4 del mattino, il Parc d’activités logistiques (Pal), mentre una trentina di dimostranti, a Drap, hanno impedito l’accesso e l’uscita dei bus dal deposito, consentendo pochi transiti e col contagocce.
La situazione è peraltro in continua evoluzione anche se i disagi, al momento, riguardano più che altro alcuni blocchi dovuti alle manifestazioni e il settore dei trasporti pubblici.















