Ha fatto battere le mani a tempo a tutto il composto ed elegante pubblico dell’Ariston, riuscendo, come un vero prestigiatore, a compiere la magia. Rapper raffinato e ironico all’interno di un Festival che questo genere l’aveva escluso a priori, Mudimbi, 31 anni, risulta ad oggi primo nella classifica delle Nuove Proposte protagoniste della quarta puntata sanremese.
“Il mago” è un canzone dal ritmo incalzante, coinvolgente, irresistibile, capace di stregare qualsiasi ascoltatore: “Quando canto, cerco sempre di divertirmi”, spiega Mudimbi. “Sono abituato a un pubblico diverso, nei miei live riesco sempre a far alzare tutti. La platea dell’Ariston è tutta un'altra cosa, ma non è stato difficile l’approccio: mi è piaciuto vedere che tutti sorridevano, come se avessero di fronte uno spettacolo divertente”.
All’interno del mondo rap italiano, si definisce “una mosca bianca”, un outsider, soprattutto per i temi che tratta nei suoi pezzi. Per la maestria nel giocare con la parole, è stato paragonato a Caparezza, suo amico e sostenitore. E grazie alla citazione di “Finché la barca va” contenuta nella sua canzone, anche Orietta Berti l’ha omaggiato con simpatia e gratitudine.
Nato a San Benedetto del Tronto, è cresciuto con la madre italiana, scoprendo la musica rap da ragazzino, e innamorandosene al primo ascolto. Tra i suoi miti adolescenziali spicca Eminem - “un bianco che faceva rap in modo così tagliente, ma ironico allo stesso tempo” - mentre, adesso, è Stromae il suo principale punto di riferimento.
È l’ottimismo il leitmotiv della sua arte, ed è anche questo il motivo per cui continua a ricevere così tanto consensi: “Nasco pessimista come mia madre, con cui ho attraversato momenti molto difficili. Ma, verso i 26 anni, mi sono accorto che non valeva la pena rovinare ciò che di buono avevo costruito con lei. Il mio obiettivo ultimo non è mai stato Sanremo, ma comunque faceva parte del mio percorso. Vivo con la convinzione che bisogna sempre crederci quando le cose vanno male”.
In fondo, basta prendere tutto con filosofia: come dice la canzone, vedere il bicchiere sempre mezzo pieno, e magari ubriacarcisi pure.














