Nella prima giornata nazionale contro il bullismo, Roberta Bruzzone ha presentato a Casa Sanremo il suo ultimo libro su ‘Il lato oscuro dei social media’. La famosa criminologa ha parlato dei rischi crescenti connessi al mondo del web, alternando la sua testimonianza con la giornalista Vittoriana Abate, autrice del libro ‘Il ragionevole sospetto’ con Cataldo Calabretta.
“Il Web ha dato diritto di parola a legioni di imbecilli. Poche idee molto confuse.. che scatenano invidia sociale e la possibilità di vomitare frustrazioni verso uno o l'altro. Contenitore che ha alimentato circuito dell'odio. Ed è impossibile fermarlo - ha affermato durante l’incontro la criminologa - Il social media diventa movente di alcuni delitti o a volte uno strumento di depistaggio. Abbiamo visto crescere lato oscuro. Condotte che divengano reati veri e propri. Abbiamo cercato di evidenziare quali sono queste condotte e i predatori. Diamo dei consigli per evitare conseguenze e come poterle disinnescare”.
Esemplare e tristemente noto alla cronaca il caso di Tiziana Cantone, ricordato da Vittoriana Abate: “Non scorderò mai le urla della madre quando disse “mia figlia Tiziana è stata uccisa dal web”. Era caduta in una rete di leggerezza e superficialità. Li poi è nata la polemica.. dobbiamo interrogarci su quali disastri può creare questo web. I video porno finiscono in rete, emblema con un tormentone che si riferiva a quei filmati. Ha combattuto una battaglia per farsi riconoscere il diritto all'oblio. Le immagini sono ancora in rete, anche dopo il suicidio. Nonostante le sentenze di alcuni tribunali che obbligavano a toglierle”.
“Non c'è ancora una volontà precisa di legiferare - ha ribadito la Bruzzone - Sulla rete non esiste un vero sistema di protezione. Come mai essere ammessi a queste piattaforme è sempre gratuito? La merce siamo noi, tutto il nostro modo di pensare e agire si trasforma in merce. Ricordiamoci due comandamenti del web: tutto ciò he posterai verrà usato contro di te . Dio perdona e dimentica, la rete è i social media no. Tutto ciò che entra da lì non uscirà mai più. Allora penso che l'utente, quello sano, abbia bisogno di qualche consiglio per capre come evitare di alimentare circuiti di questo genere”.








